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design e cultura quotidiana

Coca Boliviana

Firenze, 1450, metà '800

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L'Antica Farmacia di San Marco fu istituita da frate Antonino, con il generoso supporto di Cosimo de' Medici, detto il Vecchio, durante la ricostruzione del complesso di San Marco, nel 1435. Dal 1450 la farmacia, la cui produzione era inizialmente riservata all'interno del convento, fu aperta al pubblico. L'architrave in pietra dell'antica entrata, oggi chiusa, rappresenta uno dei più antichi esempi di insegna commerciale con il logo "Fonderia : e : farmacia di S. Marco", dall'impostazione minimale in un bel carattere pre-umanistico caratterizzato dalla barra spezzata della A.

Fra le produzioni più celebri della farmacia un alchermes, particolarmente apprezzato da Lorenzo il Magnifico, e l'acqua antisterica. Nel 1498 furono creati l'elisir stomatico, il liquore domenicano, la tisana, l'elastina e lo sciroppo di pino silvestre.
Del 1700 è poi l'acqua di rose, della quale i domenicani scrivevano: «Grazie alla particolarità delle singolari Rose di Bulgaria, dalle quali è direttamente distillata, l'acqua di rose è miracolosa per ritardare i tristi prodromi della vecchiaia: le rughe. Intiepidita a bagnomaria ridà agli occhi stanchi brillantezza e vivacità».
Più recentemente si annoverarono tra le specialità della farmacia anche l'assenzio e la coca boliviana. La farmacia è stata chiusa nel 1995.

La serie di insegne di marmo grigio della metà dell'Ottocento che contornano gli ingressi danno conto dei tanti prodotti della farmacia con una composizione che riprende un vero e proprio campionario tipografico con caratteri graziati, lineari, toscani, corsivi e ornati.

Indirizzo: Via Cavour 14r
Questa scheda è nelle categorie
farmacie \ insegna \

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Inserito da il 02.07.07 | (0)


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