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Nuovi pericoli



Questo post contiene un aggiornamento [29.11.07]
Il cartello apparso per le strade di Treviso (fucina di continue invenzioni comunicative) è un paradigma dei nuovi pericoli che in questo inizio di millennio incombono sulla nostra quotidianità. Offriamo questa immagine (la foto è di Umberto Marin), e le altre che abbiamo messo a corredo, a tutti gli studenti e docenti di segnaletica e infografica affinché si aggiornino i relativi repertori pittografici. Il nuovo segnale "attenzione prostitute" è una evoluzione visiva dell'avvertimento tipografico comparso qualche anno fa nel comune di Preganziol (sempre in provincia di Treviso, dove evidentemente offerta e domanda raggiungono un numero particolarmente elevato) e fa il paio con il pittogramma occhio al barbone che dorme nel cassonetto comparso a Firenze.

Aggiornamento [29.11.07]:
A conferma che i pericoli ormai da codificare in appositi segnali riguardano i comportamenti degli strati marginali della società, aggiungiamo alla serie di avvisi nostrani anche il cartello che  avverte del pericoloso attraversamento dell'autostrada da parte di famigliole di immigrati clandestini al confine tra Stati Uniti e Messico.

Inserito da gianni sinni | 29.11.07 | (34) | Pubblica Utilità | stampa |




commenti:

  più che altro sembra un cartello pubblicitario, probabilmente per evitare che gli abitanti di treviso vadano in giro per tutta la città perché non sanno dove sono le mignotte.

dc il 29 nov 07 alle 09:46

  Il Comune di Treviso potrebbe spendere meglio i suoi soldi magari raddrizzando il lampione ... lampione sicuramente piegato dalla prostituta che ci sta appoggiata tutte le sere ...

lodovico gualzetti il 29 nov 07 alle 09:55

  Gentilini...
...che dire...
...è sempre lui...
...è colpa nostra...

elFeliz il 29 nov 07 alle 10:04

  ohè, ragazzi, poche battute eh? ché qui a Treviso il problema della 'fucina di continue invenzioni comunicative' è molto sentito. Purtroppo come voi dimostrate è molto sentito (e visto) anche là fuori ed infatti non passa giorno che uno gira per l'Italia e si sente dire: 'ah ma tu sei di Treviso? con allegato sorrisetto, a volte di compassione.
Ironizzate ragazzi, a tutto spiano, una risata li seppellirà.

michele il 29 nov 07 alle 10:05

  Eh, ho capito ragazzi, ma le (in)dirette interessate, le prostitute, che dicono?...

Enrico il 29 nov 07 alle 10:23

  domanda per umberto marin (scusate se uso Sdz come agenzia matrimoniale online:-).Umberto, lavori qui a treviso? o nei paraggi? ...nel caso potremmo fare scambio di 'invenzioni comunicative':-)

[grazie sdz per la pazienza:-)]

michele il 29 nov 07 alle 10:39

  perdonatemi. il cartello sulle prostitute si commenta da solo, ma c'è una bella differenza tra questo e quello di Firenze che non significa "occhio al barbone che dorme nel cassonetto" ma avverte il barbone, o chi per lui, che coricarsi nel cassonetto è molto pericoloso. La cronaca fiorentina riporta più di un caso di morte per schiacciamento nel compattatore dei rifiuti (soprattutto in quello per la carta).

j

il 29 nov 07 alle 11:31

  Io più che un segnale di pericolo avrei utilizzato il segnale di STOP. Comunque dal punto di vista grafico il pittogramma è ben dotato. Le tette sono alte al silicone e la coscia è longilinea. Bisogna essere trevigiani per avere certi gusti. A noi meridionali ci piacciono "chiattone". A parte l'ilarità siamo ormai
alla frutta, comunque sono soldi spesi male perchè ieri si è discusso della legge sulla prostituzione e delle modalità di quell'esercizio e quindi dovranno rimuoverli e realizzarne di nuovi!

tonio Piccolo il 29 nov 07 alle 11:54

  volevo ringraziare giovanninicolaroca (vedi sito)per aver proposto la mia foto al vostro sito.E' stata scattata al volo in macchina con il telefonino e passavo in quella zona così pericolosa solo per caso....

umbertomarin il 29 nov 07 alle 12:04

  "attenzione prostitute",
trevigiani (che votano lega, che odiano i neri, che bevono ombre, che vanno in chiesa la domenica mattina, che lavano il suv della moglie una volta a settimana, che hanno i figli a casa a guardare la tv) allupati nei paraggi!

il 29 nov 07 alle 15:36

  Che strano. Eppure mi pareva che la prostituzione fosse vietata in Itlì! Mah! :(

Deb il 29 nov 07 alle 16:59

  la prostituzione NON è vietata in italia

dc il 29 nov 07 alle 17:27

  Ci tengo a far notare che a Treviso non tutti votano lega, non tutti odiano i neri, tutti bevono ombre (come in qualsiasi altra parte), non tutti vanno in chiesa la domenica mattina, non tutti lavano il suv della moglie una volta a settimana, non tutti hanno i figli a casa a guardare la tv!!!

Enrico il 29 nov 07 alle 18:06

  Si suppone che il cartello sia destinato a chi non avendo intenzione di ricorrere alle prestazioni delle signorine, guidando deve fare attenzione alle improvvise frenate dei fruitori del servizio che, in fregola e con il testosterone alle stelle, inchiodano all'improvviso non appena vedono la carne in mostra.
I tamponamenti sono frequenti, meglio fare attenzione e segnalare il pericolo non è poi così inutile.
Il "come" però non è certo un esempio di buon gusto...

Marcovaldo il 29 nov 07 alle 18:14

  mo non avete capito niente!

è un cartello pubblicitario, è ovvio.
Tra l'altro molto utile. Anzi, straordinario.

Spesso al buio (il comune risparmia sull'illuminazione) non si vede una mazza e le occasioni migliori possono sfuggire!!!

Per non parlare poi di quanti magnaccia vengono investiti ogni notte, una tragedia quotidiana, aimeh.

manuel il 29 nov 07 alle 22:32

  he!

emiliano il 30 nov 07 alle 01:11

  "Noi conosciamo il meraviglioso potere della propaganda... I borghesi conoscono il potere della pubblicità. La pubblicità è propaganda industriale e commerciale. Nessun affare, nemmeno il più certo e affidabile, può avere successo senza pubblicità. è l'arma nata dalla competizione. Noi non possiamo abbandonare quest'arma, questa propaganda in favore del commercio, nelle mani degli uomini-NEP, nelle mani dei borghesi stranieri che commerciano qui. Tutto nell'URSS deve lavorare a vantaggio del proletariato. Date idee alla pubblicità!" Vladimir Majakovskji

Secondo voi è potere o propaganda?

Elianda il 30 nov 07 alle 06:39

  Da trevigiana che non ha mai votato Lega, volevo anch'io come Enrico assicurarvi che non siamo tutti carvernicoli. Purtroppo però loro (i cavernicoli) sono la maggioranza: ciò spiega l'esistenza di personaggi pubblici come Gentilini e tutta la nostra pessima fama nel mondo. Però voi di SDZ, per favore, non fate di ogni erba un fascio.

lorena il 30 nov 07 alle 15:48

  ..volevo anche aggiungere che se lo scopo fosse veramente quello di avvertire del rischio di tamponamenti, sarebbe stato meglio scrivere "ATTENZIONE PUTTANIERI"
Ma non si può pretendere che sia la segnaletica stradale a squarciare il velo secolare dell'ipocrisia sulla faccenda "prostituzione".

lorena il 30 nov 07 alle 15:57

  Si capisce che siete forestieri, non avendo colto il senso del cartello. Ve lo chiarisce un trevisano doc. Come potete vedere, le tette sono clamorosamente false e posticce; le gambe eccessivamente slanciate e filiformi; i piedi troppo lunghi (cos’ha, un 45?). Dal che si arguisce che bisogna fare attenzione non alle prostitute in generale, ma a che tipo di prostitute si carica in auto: alcuni sono uomini! Un’amministrazione attenta bada anche a queste cose…

fabio il 30 nov 07 alle 15:59

  L'idea sarà buona, ma non mi piace l'idea del cartello. In un Paese dove il sistema segnaletico è sempre più confuso e inadeguato se confrontato ad altri Paesi europei, si dimostra ancora una volta che un'amministrazione, barricandosi dietro la sottile differenza tra cartello stradale e cartello pubblicitario, mette su strada un cartello che, nella sua veste grafica, nella sua forma e nei suoi colori è vietato dal Codice della Strada.

http://www.aci.it/index.php?id=665
http://www.aci.it/index.php?id=491
http://www.aci.it/index.php?id=511

Eh già, siamo in Italia...

Antonio il 01 dic 07 alle 14:01

  L'annoso problema ha finalmente trovato una soluzione radicchiale.

stefano tonti il 02 dic 07 alle 09:32

  Cara Lorena (che bel nome toscaneggiante, per una veneta!) ma insomma organizzatevi, non potete andare avanti così! C'è una dignità da difendere, che una banda di microcefali. zotici, ignoranti come zucche non possono scippare a un'intera comunità. Chiedete - intendo i trevigiani "non-cavernicoli" – di passare ad altra provincia come quelli di Cortina, ed essere iscritti nelle liste elettorali di altro comune, prendete la residenza altrove, che ne so, fatevi ricevere solennemente da Napolitano; fate un sit-in da qualche parte, rivolgetevi all'ONU, denunciate tutti i vostri cavernicoli per incitamento all'odio razziale, denunciateli alla corte dell'Aja. Insomma dite basta! Oppure chiedete i danni morali, denunciando in massa Gentilini e soci. Battete un colpo o la vostra fama di città "di m." diventerà irreversibile. Propongo di tassarvi e fabbricare dei cartelli molto semplici:
ATTENZIONE MONA PADANI.
Temo invece che i vostri carvernicoli copieranno, se lo vedano, il video diffuso recentemente dal governo svizzero contro gli africani: l'avete visto? Guardatelo, è il massimo, su: http://www.repubblica.it/...a.html. La Svizzera non fa parte dell'ONU dunque non si può espellere: ma la si potrebbe bombardare, chissà che bello un fall-out di banconote per alcuni mesi su tutto il continente!

Savorelli il 02 dic 07 alle 09:54

  Cari amici di SDZ,
in realtà a Treviso c'è qualcosa che si muove.

Ad agosto, dopo l'ultima stronzata del nostro piccolo hitler cittadino (frasi ignoranti e offensive verso gli omosessuali), c'è stato un raduno di protesta di fronte al municipio. Con mezza città in ferie, deciso in due giorni in un sabato mattina ideale per la spiaggia, ha radunato un 300-400 persone incavolate ma contente di esserci e ritrovarsi.
Vi sembreranno pochi ma per me è stata la dimostrazione che un po' di massa cerebrale e di dignità resiste nel trevigiano medio (se non tipico).

Vi potrei anche raccontare di un centro sociale che cerca di resistere all’omologazione, l’Ubik Lab, non a caso odiato dai gruppetti di fascistelli trevigiani. Oppure di un sito/giornale on-line irriverente ed intelligente, fioi.tv.

Oppure di semplici cittadini che, per aver esposto (non ricordo ahimè l’occasione) uno striscione che citando Goya diceva “il sonno dei cittadini genera mostri”, sono stati denunciati (sempre dal piccolo hitler) ed hanno vinto la loro causa.

Ma di storie da raccontare ce ne sarebbero ancora… Anzi, i trevigiani che leggeranno mi scusino perché di sicuro ne ho dimenticate parecchie.

Il nostro problema, ha un po’ ragione Savorelli, è che non siamo organizzati e che la politica ”vera” non ha mai voluto/saputo raccogliere la sfida e fare in modo che questa minoranza non-leghista e non-gentiliniana potesse contare qualcosa in consiglio comunale.

Scusate la lunghezza del post, ma mi sembrava giusto raccontare queste cose ad una platea sensibile.

Lorena il 03 dic 07 alle 10:03

  Credo che in Italia, e purtroppo non solo a Treviso, si sia perso davvero ogni senso di umanità, le leggi anti lavavetri del comune di Firenze, la rappresaglia/sgombero delle baraccopoli di Tor di Quinto a Roma per citarne un paio. Il problema è che su quello che viene definito l'"allarme sicurezza" che è un'invenzione dei media e di professionisti della paura ci stanno marciando sia a destra che a sinistra, Il sindaco di Bologna Cofferati come lo sceriffo Gentilini, magari con un linguaggio diverso, sicuramente meno colorito anche se in sostanza il tema sicurezza sembra essere diventato il terreno sul quale si giocheranno le prossime elezioni politiche, a me spaventano di più i CPT dei cartelli stradali, mi fa più paura Rutelli che accusa Berlusconi di non essersi attivato prima per la creazione di una banca del DNA. Il dramma è che ci stiamo abituando a sentire le peggio aberrazioni razziste e xenofobe senza battere ciglio, si stà inesorabilmente abbassando il livello di “insopportazione” dell’orrendo, bisognerebbe chiedersi perchè in un paese democratico si lascia un individuo come Gentilini libero di dire quello che vuole, dovrebbero pensarci la magistratura, la politica mica soltanto i cittadini a metterlo a tacere. Il problema è che si sta diffondendo in questo paese di m...a, un sentimento diffuso di paura e di razzismo alimentato dai media e dalla politica. Purtroppo quando vado in giro per l'Italia e dico che vengo da Treviso sono più le volte che la gente mi dice: "ha voi si che avete un bravo sindaco... che bella città pulita".

Studio Orange il 04 dic 07 alle 10:08

  Ma vuoi vedere, allora, che il mio povero panettiere aggredito e accoltellato (nulla di grave, solo il tendine della mano reciso) da un extracomunitario alle cinque del mattino mentre spadellava infarinato tra pagnotte varie, era in realtà vittima un giornalista del "Gazzettino" travestito per diffondere la perfida invenzione di un inesistente "allarme sicurezza" creato dei Media?
Oh bella!

Ezzelino il 04 dic 07 alle 11:50

  E dagli...!!
Cosa vorresti dire Ezzelino, che noi "non-extracomunitari" non rapiniamo, non uccidiamo, non violentiamo eccetera? Vorresti dire che un "extra-comunitario" è violento o criminale per natura?
Perché era QUESTO, l'oggetto del discorso, se non te ne sei accorto, e cioè proprio le generalizzazioni razziste.

Lorena il 04 dic 07 alle 13:00

  Copio,incollo e confermo:
«Purtroppo quando vado in giro per l'Italia e dico che vengo da Treviso sono più le volte che la gente mi dice: "ha voi si che avete un bravo sindaco... che bella città pulita".
inviato da Studio Orange il 04 dic 07 alle 10:08».
La prima volta una frase identica me l'ha detta un libraio di Ferrara nel 1998 o 99…

camìo il 04 dic 07 alle 18:00

  ora, un tizio in consiglio comunale a treviso ha detto:

"Sarebbe giusto fargli capire come ci si comporta usando gli stessi metodi dei nazisti. Per ogni trevigiano a cui recano danno o disturbo, vengono puniti dieci extracomunitari"

fate un po' voi.

dc il 04 dic 07 alle 18:20

  Lorena, Lorena... suvvia, non facciamo gli gnorri... dai... ma che vuol dire? Con le percentuali impietose di carceri sovraffollate di extracomunitari dire che il problema non esiste, che è un invenzione mediatica, o far finta di nulla sul degrato montante xchè tanto delinquenti ci sono anche quelli nostrani quindi va bene importarne da ogni dove, mi pare assurdo.

Io direi il contrario, proprprio xchè viviamo in un paese dove già mafia, camorra, ndrangheta sono uno stato parallelo, non è proprio molto sano aumentarne manovalanza e concorrenti potenziali.

Il problema è che questi temi o sono affrontati o ricorrendo allo stra-paese di dubbio gusto o al paraocchio ideologico di sinistra che nasconde i problemi sotto al tappeto.
Il cittadino, alla fine, spera solo che i suoi amministratori gli risolvano il problema vero, che gli tolga il via vai dei mignottoni da sotto casa o i pusher magrebini davanti al nido.

Salutami la Marca,

Ciao!

Ezzelino il 05 dic 07 alle 11:26

  Visto che dalle prostitute siamo partiti, alle prostitute torniamo.

Purtroppo il traffico delle donne a scopo di sfruttamento sessuale esiste ed è gestito da persone quasi sempre di sesso maschile, spesso ma non sempre di nazionalità straniera.

Così come esistono gli spacciatori naturalmente, anche se magari non sono tutti magrebini.

Però…
Ci si dimentica spesso che chi finanzia i trafficanti di carne umana sono uomini normali, per la maggior parte italiani e con tanto di famiglia. Magari proprio gli stessi che il giorno dopo imprecano contro i mignottoni e votano lega.

Perché chi paga una prostituta finanzia i suoi sfruttatori e quindi in ultima analisi coloro che fanno traffico di clandestini/e, gli scafisti insomma.

Così come ci si dimentica che i consumatori di droga sono soprattutto italiani, e tutto meno che sbandati e/o emarginati.

In quanto al tuo post, Ezzelino, è una maniera emotiva e un pochettino disonesta intellettualmente per affrontare un problema che, pur se ingigantito e usato da demagoghi fascistelli, esiste.

Un’ultima cosa: secondo parecchi avvocati l’alta percentuale di stranieri nelle carceri è dovuta al fatto che spesso non hanno una buona assistenza legale. Gli italiani con lo stesso reato a carico spesso riescono a schivare il carcere cautelare oppure ottengono pene alternative.

Lorena il 05 dic 07 alle 18:03

  Ciao Lorena,

visto che dalle prostitute siamo partiti e a quelle ritorniamo, sono assolutamente d'accordo con le tue osservazioni sulla "richiesta" delle "merci" suddette e sui loro fruitori locali.

Credo che si aprirebbe il tema di come gestire nel modo più "civile" possibile - passatemi il termine - i due "mercati"; si pensa subito alla creazione di aree ad hoc come avviene in molti paesi europei... Boh, non lo so, chi ci si è messo ha avuto risultati spesso contraddittori, soprattutto per la droga...

Quanto alla disonestà intellettuale: vivo in una grande città del nord amministrata da sempre dalla sinistra che negli ultimi dieci anni ha avuto un aumento del 490% dei residenti extracomunitari. I problemi ci sono, e belli grossi e il non affrontarli o, peggio, edulcorarli con l'ideologia non aiuta.

Trovo allucinante, ad esempio, l'afflusso incessante di abitanti in un'area tra le più cementificate, urbanizzate, con i tassi più alti di popolazione per km2 d'Europa e al collasso viabilistico. I nostri andavano in America ma c'erano le praterie e paesi da costruire, qui siamo al pollaio.

Un saluto cordiale.

ezzelino il 05 dic 07 alle 19:12

  Ciao a tutti questo è il comunicato della MANIFESTAZIONE contro il razzismo che si terrà sabato 8 dicembre alle ore 15.30 a Treviso partenza dal piazzale della stazione dei treni...

UN SUSSULTO DI DIGNITA’

Di fronte all’ennesima, gravissima dichiarazione della Lega, che invoca i metodi delle SS contro i cittadini migranti, non si può restare a guardare, non si può perdere la capacità di indignarsi, di protestare contro la barbarie razzista, di affermare la dignità dei cittadini di Treviso.
Dobbiamo dimostrare la nostra capacità di avere un sussulto di dignità!

Ormai non se ne può più, di questa ondata di isteria repressiva, di falsa retorica sulla sicurezza, del razzismo che identifica come colpevoli interi gruppi sociali, etnie, gruppi di cittadini, delle ordinanze contro i poveri, i disoccupati che non hanno un reddito o lavorano in nero…..

E mentre la Lega, la destra e gruppetti fascistoidi montano questo grande show, i lavoratori sono sempre più precari, pagati meno, più insicuri, muoiono sul posto di lavoro; le famiglie non riescono più a pagare mutui ed affitti, i servizi sono pochi e cari, …. E la colpa dovrebbe essere degli stranieri????

Vogliamo manifestare per rendere visibile che esiste un’altra Treviso che pensa che una città civile debba trovare, anche faticosamente, le strade della convivenza, della creazione di comunità solidali e dell’inclusione sociale.

Questa è la vera SICUREZZA, la garanzia dei diritti sociali:
la sicurezza di arrivare a fine mese con lo stipendio; la sicurezza di non essere precari da giovani e senza pensione da vecchi; la sicurezza di non morire sul posto di lavoro; la sicurezza di avere una casa decente in cui vivere; la sicurezza di trovare posto negli asili nido, di avere scuole ed università accessibili a tutti; la sicurezza di essere curati decentemente e senza ticket; la sicurezza di vivere in pace e non partecipare alle guerre.

Sabato 8 dicembre 2007 ore 15.30 si terrà una manifestazione, con partenza dalla stazione di treviso contro la precarietà e contro il razzismo, per rivendicare diritti e dignità per tutti i cittadini e per tutti i lavoratori.

Su questi punti chiediamo a tutti di aderire, partecipare e contribuire alla costruzione della manifestazione dell’8 dicembre.

Studio Orange il 07 dic 07 alle 09:11

  e le puttane per strade? e gli spacciatori di via anelli?

il 07 dic 07 alle 18:38

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