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design e cultura quotidiana

Politica e passera

Mauro Zennaro

Oggi mio figlio quindicenne, entrando a scuola, ha ricevuto questa cartolina.

Non intendo perdere tempo con inutili chiacchiere tipo "immaginatevi la sorpresa" eccetera. E sia chiaro che, di fronte a tale dimostrazione di miseria mentale e pessimo gusto, nonché imbecillità politica, non intendo nemmeno adottare un linguaggio politicamente corretto.
Nemmeno voglio esprimere una protesta in chiave politica. Spero che lo farà qualche donna al posto mio, se lo riterrà opportuno.

Ma devo dire che sono veramente schifato che gente come Veltroni si sia ridotta a usare donne nude e squallidi doppisensi per i propri giochetti elettorali.

Ma a chi è venuta in mente una tale stronzata? A qualche testa di cazzo del partito "democratico" o a uno dei tanti art director coglioni che da troppo tempo affliggono l'umanità con le loro pubblicità da lobotomizzati? O ancora a qualche cazzoncello della sinistra giovanile afflitto da troppi ormoni e foruncoli? Cosa credono, questi stronzi, che la gente andrà a votare perché una modella, nuda su apposita pelliccia, fa la faccia libidinosa e promette orgasmi? Siamo ancora a questo punto? O magari pensano che l'adolescente medio, che vorrebbero adescare anticipando un'eventuale legge sul voto ai sedicenni, si farà convincere perché ha avuto sentore di un po' di passera? O sono le ragazze che dovrebbero correre a votare con le mutandine bagnate? Ma questi "democratici" non hanno mai fatto un giretto su internet? Se proprio vogliamo andare sul porno, lì c'è roba molto più seria! Davvero i "democratici" credono che ragazze e ragazzi siano messi così male da abboccare a un'esca tanto idiota?
Allora aveva ragione Berlusconi quando faceva le campagne elettorali vendendo se stesso come un dentifricio o un pannolino: è questo che vogliono dirci i "democratici"? A tal punto hanno imparato la lezione? Desiderano anche loro essere considerati alla stregua di un reggiseno o di una city car? E a che serve l'euro che bisogna pagare per votare? A pagare i pubblicitari?

Mi sento offeso come essere umano, pensante e raziocinante. Sento offesa la mia capacità di scegliere secondo le mie idee. Mi sento trattato come un mentecatto. E sono, di conseguenza, incazzato nero.
Vorrei che chi ha inventato questo laido tentativo di truffa si facesse vivo, dicesse: eccomi, mi chiamo Pinco Pallino, chiedo scusa per questa mia cazzata, mi spiace, giuro che cambierò mestiere e andrò a fare qualcosa di utile per la società, che so, l'infermiere, il tranviere, il cuoco; abbandonerò la politica e la pubblicità; perdonatemi se potete.

A questo punto è chiaro che, se mai avessi avuto intenzione di andare a votare il 14 ottobre, Veltroni, i sinistri giovanili e i pubblicitari me l'hanno fatta passare.

E, nonostante io guardi a Beppe Grillo con una certa perplessità a causa dei suoi modi plateali e un po' demagogici, in questo caso non posso essere che d'accordo con lui sul concetto che ama ripetere spesso: vaffanculo.


Inserito da ra.des | 10.10.07 | (52) | Incubi | stampa |




commenti:

  e vai col rutto libero!
mi pare che se sdz vuole evitare di diventare l'ennesimo forum di insulti gratuiti dovrebbe evitare di pubblicare un intervento del genere.
lo sconforto per questa campagna è condivisibile, ma d'altro canto non sarebbe male tentare di articolare una critica invece di dare seccamente delle "teste di cazzo" ai responsabili.
fra l'altro "Sdz invita a postare commenti attinenti al tema e in maniera civilmente rispettosa degli altri punti di vista. Sdz si riserva il dirittto (sic) di cancellare ogni commento ritenuto offensivo o inutile." (sta scritto sopra al campo in cui sto scrivendo io).

detto questo:
vota antonio! ;-)

tito il 10 ott 07 alle 02:05

  In effetti, se la campagna fosse stata firmata da qualche mostro sacro tipo toscani o similia adesso avremmo altri toni e altri volumi di giudizio. Non so se sia più volgare chi ha fatto la pubblicità rispetto a chi ne trincia giudizi. Reazioni , del resto, dalle quali si evince che, purtroppo, questa campagna ha centrato il tiro. Dico purtroppo in quanto di solito il sesso preferisco che stia nelle camere da letto o al massimo su un prato, comunque rimanendo affare proprio, ma intanto accade che storicamente e geneticamente sembra che questo e solo questo sia in grado di smuoverci creando unanimi consensi. Non dico sia giusto, ma questo è. Se vogliamo vestire gli abiti dei censori in questa direzione, non penso che sarebbero sufficienti tre vite a testa solo che per censire usi e abusi di tale consuetudine. Esistono casi ben più degni di nota che la politica, la cui scuola "panem et circenses" mi sembra essere di antica memoria e non è certo un berlusconi qualunque a farne uso innovativo. Ad essere attenti si trovano gambe spalancate da cui fuoriescono convincenti consigli per la scelta di auto o detersivi per il wc. Ripeto: confrontando la campagna per le primarie e la reazione scomposte che ha generato, per la prima rimango indifferente, per la seconda sia piuttosto preoccupato, in quanto vedo emergere intolleranze e modalità che mi spaventano, dall'altra una reazione divertita per il fatto che i volantini parlano di sesso sottointeso, ma lei, caro signor Zennaro, forse pensando di acuire la sua vis polemica è riuscito a far fiorire interi bouquet di rosei volatili, risultando decisamente molto volgare. Non abbia perlessità: da questo punto di vista lei è un perfetto grillino e ci dimostra che anche quel particolare tipo di comunicazione, a mio avviso molto più preoccupante di una tetta (sia sinistra che destra per democrazia), ha un effetto quasi da manuale su di lei.

Alex il 10 ott 07 alle 08:10

  Vorrei salvare Mauro Zennaro dicendo che in fondo egli si sforza di adottare il linguaggio proprio di ciò che tratta, ovvero il linguaggio triviale della nostra politica. Come dire, inutile dar di fioretto, quando l'interlocutore usa la clava. Forse Veltroni (e i suoi ormoni) aveva in mente la signora Berlusconi, quando ha fatto il brief di questa campagna. Delirante quanto questa immagine, l'ammiccamento a una candidatora della Lario: prfetta isione della donna per la sinistra, chiusa in casa a badar marmocchi (anche di matrimonio precedente, magari). O forse i pnsatori dei dfuturi democratici sono ancora eccitati dalle parole newyorchesi di Mastella, che teme il terrorismo mai represso. Brutto posto per dirlo, con un governo di sinistra in corso: questi ci bombardano, se Bush non riesce a distinguere il rosellino pallido dei democratici dal rosso del comunismo originario. O forse, semplicemente, tutta l'intelligenza del nascente partito (scarsino di quote rosa) è rivolta a infilare vecchi nomi nel nuovo partito, ricorrendo il meno possibile a candidati casualmente interessati e coinvolti dalle (poche) assemblee popolari, e decidendo come al solito dentro alle segreterie dei partiti. Con questo immane pensiero in testa, è già qualcosa che nelle scatole craniche ci sia rimasto il primo pensiero del maschio medio: la figa.

carlo branzaglia il 10 ott 07 alle 08:32

  Vorrei che questo giudizio che ritengo sincero ed esaustivo, sarebbe stato lo stesso se a progettare questo messaggio pubblicitario fosse stato effettivamente un art director affermato e famoso!...Forse saremmo qui a dire altre cose!...comunque ritengo che il progettista abbia cercato di chiamarti dentro il suo messaggio e sembra proprio che ci sia riuscito!...

Ciao ciao

Menico Giotta il 10 ott 07 alle 09:01

  Io credo che suo figlio quindicenne sia più sveglio e sappia più di quanto lei non immagini e non sia per niente offeso.
Siamo un paese anziano, vecchio, morto e stramuorto, ma non intendo biologicamente (o almeno non solo) ma nel pensiero castrante e castrato dalla Chiesa. Non sapete mai dire qualcosa di fresco, vi offendete, ma di cosa?
LEI SI OFFENDE?
C'è ancora chi si offende? Poi tira fuori una fila di boiate farcite di parolacce, tipica della grottesca situazione di pensiero in cui si è cacciato, utilizzando questo mezzo per cosa? PER DIRCI COSA?
Che lei vede del sesso dietro quel viso di ragazza
e quella frase? C'è di mezzo un orgasmo? omioddio...
Ma sa che anche i quindicenni hanno gli orgasmi?
Ben più dei 53enni...
Ma crede ancora di vivere nel 68?
RICORDIAMOCI CHE SE SIAMO IN QUESTA SITUAZIONE E' PERCHE' CE L'AVETE LASCIATA VOI.
Il messaggio in questa campagna c'è.
E' un messaggio leggero, una metafora che spinge i ragazzi decerebrati ad interessarsi ad una politica che sta scomparendo tra i giovani, e i pessimi SG ci provano in maniera sempre diversa, ma con buone intenzioni.

Spero che la lettera che ho letto stamattina sia uno scherzo.

gianluca il 10 ott 07 alle 09:18

  dai ragazzi non fate così....PASSERA....PASSERA....

ops...

PASSERA'....PASSERA'....

pietro il 10 ott 07 alle 09:25

  Al convegno dell'AIAP ad Aosta ad una domanda sulla grafica politica Folena ha risposto che i partiti dovrebbero riflettere sulla loro comunicazione. Chi ha pensato questa comunicazione evidentemente è il frutto di questi anni di TV deficiente e Pubblicità asfissiante. Ormai la comunicazione politica è sdraiata sul cattivo marketing e sulla trovata pubblicitaria. contenuti possibilmente zero voglia di far compiere un lavoro sulla comunicazione all'utente meno di zero. Tutto deve essere piatto e banale possibilmente con un bel faccione di fondo. Almeno questa è una bella ragazza e non un faccione di politico attempato e ritoccato.

lodovico gualzetti il 10 ott 07 alle 09:36

  Zennaro, ci dica cosa le rode veramente.
Non credo che sia questa campagna che non brilla ne per originalità ne per lo scandalo che lei gli attribuisce. Ci dica la verità...

Filippo il 10 ott 07 alle 09:42

  Sono d'accordo con Mauro in tutto e per tutto. Questa novità del Partito Democratico ancora non riesco a individuarla. Neanche nella comunicazione. Io non vivo più a Roma anche se sono romano, ed immagino la babele di parole forme che ci sono in giro per invitare al voto. L'uso di una forma di comunicazione così "bassa" probabilmente nasce dalla paura dell'astensione. Se pochi andranno a votare il "sogno" si rompe. Ma se la Nuova Politica utilizza questi sistemi il sogno si trasforma in incubo perchè siamo non nel Nuovo ma nel vecchio, stantio, maleodorante Vecchio Sistema Politico. Riguardo il linguaggio utilizzato, scusate, ma come sempre rigiriamo la frittata: lo sdegno di Mauro (ed anche il mio) così tradotto è inferiore all'arroganza, tracotanza e libertà di agire di personaggi che possono fare e dire quello che vogliono perchè autorizzati da altrettanti arroganti, ecc.
Il Potere Politico non è più rivolto verso la discussione e soluzione dei problemi di Tutti ma verso la gestione e utilizzo delle cose che servono ai pochi. Quindi, per farla breve non prendiamocela con chi segnala queste "cazzate" e cerchiamo di fare noi la stessa cosa segnalando le "cazzate" del Potere.

grazie

cinabro il 10 ott 07 alle 09:54

  Suo figlio l'ha letto questo articolo...

Francesco Corsale il 10 ott 07 alle 10:00

  Quando si parla di politica si perde di obbiettività? Per quanto mi riguarda, e voto a sinistra da quando ho la maggiore età, le cartoline in esame sono una "cagata pazzesca" (Fantozzi mi perdonerà). La cosa peggiore è che vengano proprio dal PD, dall'altra parte sono cose che ci aspettiamo. Poi criticare il Sig. Zennaro perché scrive come parliamo quotidianamente, continuamente, mi par strumentale e ipocrita. Anche io sono discretamente stufo, anzi decisamente a fine corsa, dell'ignoranza che regna sovrana e veder accostato il neo-nascente PD ai mezzucci preferiti dall'italietta destroide e furbastra non mi conforta di certo. E poi sinceramente, qualcuno pensa veramente che Toscani (che pur depreco) o qualsiasi altro "progettista" famoso avrebbe fatto un capitombolo del genere? Mi volete dire che se l'avesse pensata uno degli affiliati all'industria del più fiko allora l'avreste digerita? Allora è vero, non c'è più speranza, non siamo nemmeno più capaci di distinguere nulla. Ma già dovevo capirlo... Crozza (che stimo) può tranquillamente usare il torpiloquio in TV con effetto comico, mentre il Sig. Zennaro dovrebbe essere rinchiuso in uno Stalag. Bene benvenuti nel lato grigio della forza (che è poi l'unico)

michele il 10 ott 07 alle 10:12

  Dopo aver visto che tutti i commenti erano scritti da uomini, ho pensato che forse un punto di vista femminile potesse giovare.
Come donna non mi sento offesa. Brutto segno, probabilmente, perché il mio non sentirmi offesa non dipende dal fatto che condivido la campagna (non mi sembra un granché, in effetti:-)), ma non mi sento offesa perché non vedo alcuna differenza con il resto della comunicazione pubblicitaria che giornalmente ci bombarda. Siamo sinceri: in percentuale quante sono le pubblicità -e in particolare le pubblicità riuscite- che utilizzano belle donne parzialmente vestite o che grazie al sesso riescono a fare breccia e farsi guardare e ricordare? Perché questa dovrebbe farmi così tanto rabbrividire? Forse perché stiamo parlando di politica, e la politica e' una cosa seria?
Chi, fra le persone che si occupa di pubblicità e presumibilmente frequenta queste pagine non ha infilato (o pensato che si sarebbe stato bene) un po' di sesso/donne nude in una delle sue comunicazioni?
Mi sono sempre chiesta per quale perverso motivo uno yogurt o un detersivo dovrebbe vendere di più solo perché la modella e' un po' discinta. Perché non posso vendere meglio un prodotto se dico semplicemente che ha delle qualità effettive?

In tutto quello che ho letto e visto in questa pagina, la cosa che mi ha dato veramente fastidio e' stato leggere "O sono le ragazze che dovrebbero correre a votare con le mutandine bagnate?". Forse, se il signore in questione fosse il padre di una ragazza e non di un ragazzo ci avrebbe pensato due volte a scrivere "mutandine bagnate", pensando a quelle della figlia. Tra questa frase veramente poco elegante e la pubblicità avvallata dalla sinistra giovanile io scelgo la seconda. Non e' volgare e in questo caso i giovani ci stanno qualcosa.

ep il 10 ott 07 alle 10:29

  Scusi Zennaro, ma lei conosce la differenza tra pornografia e ironia? Personalmente non vedo né tette, né culi, né passere, mentre vedo un'allusione, non certo originalissima, ma ironica e comunque azzeccata per il target. Non le è venuto in mente che magari la volgarità sta nel suo occhio e non in ciòche vede?

Ipocrisia becera e volgare? Opposizione politica? Scarsa apertura mentale? Bigotto oscurantismo? Non so cosa la spinga a questo sproloquio, ma di certo spero che suo figlio non sia come Lei e colga l'aspetto positivo (e indipendente dal contenuto contingente) del messaggio: se ci prendessimo un pochino meno sul serio su ogni cosa, sarebbe molto meglio per tutti.

dl il 10 ott 07 alle 10:34

  Credo che Mauro senta l'angoscia per una politica sempre più lontana da valori che, per essere espressi, non richiedano il doppio senso ma il vigore civile (spesso accompagnato dall'ironia) per esempio di un Le Quernec. A questa angoscia, che condivido, si accompagna la preoccupazione per le sorti del nostro paese: considerate, e non la commento, la proposta – cortesemente rimandata al mittente per evidenti motivi di opportunità – fatta dal futuro segretario del PD alla signora Lario!

Alberto Soi il 10 ott 07 alle 11:30

  Se al posto di Mastella e Veltroni ci fosse Zennaro, sul seggiolone, non mi sentirei per niente tranquillo.
Si può giocare ai questurini quanto si vuole (è il gioco di società che va adesso, no?), ma quando si passa il limite inizio a preoccuparmi.
Una cosa è dire: la cartolina non mi piace (non la condivido, è una boiata, fa schifo, il font è squallido, l'ambiguità banale, ecc.) altro è lo sdegno civico da tromboni di mezza età.
Organizzi un girotondo contro il malcustume dilagante, caro Zennaro. Troverà un mare di bravi cittadini, occhiuti e zelanti come lei, pronti a sostenerla.

Il messaggio della cartolina per me è efficace. Creativamente un po' grezzo forse, ma corretto.
Una donna che sbandiera l'orgasmo è quasi sovversiva per i canoni medioevalisti della politica italiana.
Non so voi, ma io conosco diverse donne che dicono di non essersi mai masturbate e tantissimi uomini che non hanno idea di come far godere una donna.
Fare coincidere l'orgasmo (femminile) con la rivoluzione politica (secondo loro) introdotta dal Pd è così sconcio?
Questa è pubblicità, sono solo canzonette, o qualcune crede davvero che tutte le volte che Sg stampa una cartolina si debba porre l'imperativo morale di fare da supplente a scuola, "cultura" e famiglie?

Io poi sono in conflitto di interesse: ho curato diverse campagne per Sg, di cui alcune con riferimenti sessuali "rivendicati" e quando sulla mia strada ho trovato qualche Zennaro ho conosciuto la censura, che è peggio.

Sapere che la Cina proibisce il porno in Rete e conoscere la sorte di gay e adultere in tante teocrazie contemporanee dovrebbe renderci indulgenti anche con le veline.

orione il 10 ott 07 alle 11:47

  è solo l'ennesimo esempio del declino morale di questo paese...

resistete!
saluti
Enzo_Ancona

enzo il 10 ott 07 alle 11:57

  Personalmente, in quanto grafica e ragazza, mi sento offesa sia dalla banalità becera che dalla mercificazione dell'immagine femminile così quotidiane in un paese distorto come il nostro (ricordate l'articolo di poco tempo fa sull'Economist?). Comprendo lo sfogo di Mauro Zennaro, forse scritto un po' troppo di getto: continuo a credere che un partito non sia come una confezione di prosciutto, anche se è molto più facile comunicarsi così.

Detto questo, speriamo almeno che la pelliccia sullo sfondo sia sintetica…

Marta Bernstein il 10 ott 07 alle 12:06

  Ricorda un certo Cetto LaQualunque: "Cchiù pilu pe' ttutti".
Partito democratico. Chissà come arriva...

Marcello il 10 ott 07 alle 12:15

  dunque, per fare il punto: nella prima immagine una donna dice "stavolta vengo". nella seconda due sagome, presumibilmente di adolescenti, si incontrano sulle scale (magari a scuola) e parlano della loro "prima volta".

il pubblico maschile dalla prima immagine capisce che la donna sta promettendo un orgasmo. l'orgasmo femminile sembra un concetto persino più lontano dell'idea che molte donne non ne abbiano esperienza in un rapporto di coppia, e che questa donna se lo stia promettendo a sé stessa. ecco quindi tuoni e lampi contro i sinistri corruttori di quindicenni - segno che il maschio italiano si sente chiamato in causa come arbitro e destinatario di ogni comunicazione anche quando in realtà siede sul banco degli imputati.

la seconda immagine oltre a lasciare un po' perplessi sembra suscitare meno scandalo, forse per la minore incidenza di centimetri quadrati di carne scoperta.


lo sconforto proviene quindi sia dalla campagna che dal commento di zennaro e in parte da quelli che seguono.

la campagna si muove in un mondo che a un padre di famiglia risulta completamente alieno e indecifrabile, e questa è senz'altro una qualità. la perplessità proviene più dal fatto che il sesso e la sua esperienza siano resi un fatto pubblico, e quindi politico, quando chiaramente ognuno_a dovrebbe avere la libertà di gestirsi la propria esperienza come gli_le pare e piace. ciononostante i nostri appassionati censori si scaldano solo se vedono una donna mezza nuda, per poi ipoteticamente incensare uno come gabriele muccino, fonte dei tormenti di tanti adolescenti di tutti i sessi e le età. e tutto questo senza menzionare il messaggio vagamente eteronormativo di queste immagini, che poco ha a che fare con una sinistra attuale (ma questo è tutto un altro tema).

dall'altra parte della barricata si muovono severi censori che drizzano le spine non appena qualche centimetro di carne scoperta fa capolino. la critica oscilla fra il dare del volgare e un contenuto-ma-non-troppo moralismo, due posizioni che si differenziano solo in poche sfumature da quelle di nostra santa madre chiesa. i nostri amati catoni in erba sono talmente appassionati dal proprio ruolo da non capire neanche quando un'immagine vorrebbe rappresentare una donna emancipata e consapevole.

postilla: in questo tipo di intervento (quello di zennaro) non si sa mai se venga prima la morale cattolica o la completa ignoranza della reale problematica del sessismo. il sonno della ragione genera insulti gratuiti.

tito il 10 ott 07 alle 12:27

  chiaramente ho scritto il commento precedente prima di aver letto quello di orione, che in gran parte condivido.

tito il 10 ott 07 alle 12:30

  Che la situazione sia ormai disperata è dimostrata dalla qualità dei commenti qui sopra riportati.
Ma come si fa a capire fischi per fiaschi con tanta leggerezza? Zennaro ha posto il problema dello squallore dei meccanismi comunicativi di una campagna che utilizza gli stessi stereotipi dei calendari da autofficina per promuovere una nuova formazione politica e gli si risponde accusandolo di essere un censore o un occhiuto benpensante moralista!

La campagna "stavolta vengo" non è provocatoria. Per essere provocatori ci vuole intelligenza. Qui si è soltanto ripreso una cosa, come il doppio senso ammiccante, vecchia come il cucco.Un cavallo di battaglia per goliardi di tutti i tempi e per giornali come Il vernacoliere.

Ma qui, e questo è il punto, non si sta facendo una campagna satirica, si sta decidendo, ci dicono, del nostro futuro....

alex il 10 ott 07 alle 12:48

  A pontificare sulla "qualità dei commenti" si finisce, inevitabilmente e dopo sette sole righe, per dichiarare intelligente o meno quello che (semplicemente) piace. O meno.

Chi ha detto che la cartolina-bruttina di Sg è provocatoria?
Io dico che è (suo modo, plebeo quanto ti pare) liberatoria: fa dire a una donna quello che in Italia non è pevisto dire, se non sottovoce nelle segrete stanze.
Magari l' fatto come se il Pd fosse uno yogurt o uno schifoso suv, embè?

Per me, che vengo da Bologna, i tortellini sono sacri. Non per questo copro di insulti Giovanni Rana su SDZ ogni volta che esce un suo, squallido e degradante (per la mia terra) spot.

orione il 10 ott 07 alle 13:14

  Si comincia davvero bene. Complimenti. L'iniziativa pone il nascente partito sul livello comunicativo del sindaco della celebre gag di Albanese: a quando un convegno su «Pilu e sviluppo sostenibile», on. Veltroni?
E per l'inno' si proporrà forse la graziosa «Vengo dopo il tiggì - per far piacere a tì» di Renzo Arbore.

Savorelli il 10 ott 07 alle 13:20

  è becera la pubblictà
sono becere le opinioni per le quali qualsiasi idiozia, se ha il timbro di walter erg, diventa immediatamente innovativa, leggera emancipata e consapevole e via arrampicandosi sugli specchi

tu quoque tite? il 10 ott 07 alle 13:26

  e dai, smettetela di menarvelo nel fosso (si può dire?),
che già ci sono quelli della sinistra giovanile.

vane il 10 ott 07 alle 13:36

  non capisco.
la campagna si commenta con l'insulto, l'argomentazione pure. invece di controbattere si bollano le argomentazioni degli altri come "cazzate". quando uno tenta di costruire un discorso razionale si sta "arrampicando sugli specchi".
va bene che internet è il cesso della libertà di parola, però sdz non è il peggiore dei siti e su queste pagine mi aspetterei un atteggiamento un po' più costruttivo. ma tant'è.

tito il 10 ott 07 alle 13:44

  Salve. Sono l'autore di queste cartoline. La ragazza della cartolina è mia figlia.

taiabati il 10 ott 07 alle 14:32

  ecco un'altra tecnica di argomentazione: classificare come insulto le opinioni in disaccordo.
ma come, prima esaltate una campagna che ritenete provocatoria e poi vi stracciate le vesti e vi scandalizzate come verginelle perché chi non è d'accordo non si esprime con parole che vi aggradano?
il solito doppiopesismo sinistroide applicato questa volta alla comunicazione.
per il giudizio sulla campagna mi rifaccio a quanto ottimanente detto da alex: stereotipi da calendari da officina. su questa china andrebbe anche bene, chessò, una bella foto di chips con l'head le primarie tirano (starring rocco siffredi),

tu quoque tite? il 10 ott 07 alle 14:35

  se fosse rosy bindi...

marcoruba il 10 ott 07 alle 14:38

  alle ragazze/donne a cui si rivolge la figlia di taiabati nella cartolina non tira proprio nulla.
se il loro orgasmo diventa una bandiera, però, i vari (aspiranti) siffredi faranno fatica a trattarle come bamboline gonfiabili.
dentro e fuori dal letto.

orione il 10 ott 07 alle 14:54

  Orione, è l'unico a non aver capito che il mio commento precedente era uno scherzo? Cerchi di guardare il mondo con più serenità. E cerchi di scrivere commenti più intelligìbili. Saluti.

Taiabati il 10 ott 07 alle 15:01

  W la grafica

lodovico il 10 ott 07 alle 15:09

  sono sempre stato un po' tonto.
pensa che continuo a non capire la tua gag, provo a pensarci ancora, con serenità, e (se la capisco) ne rifersico con tutta l'intelleggibilità che trovo.

orione il 10 ott 07 alle 15:23

  Avrei voglia di spezzare una lancia a favore di Mauro Zennaro. Alcuni dei commenti al suo articolo mi hanno veramente stupito. Gli argomenti nell'articolo non mancano e come già detto da Branzaglia anche a me sembra chiaro che Mauro usi quel linguaggio provocatoriamente adeguandosi al pensiero e al linguaggio di chi ha creato e approvato quella comunicazione.

Tornando allo stupore: deriva dal fatto che mi sarei immaginato un tiro incrociato o considerazioni critiche sugli autori della cartolina e non sull'autore del post.
Così la reazione di molti mi sorprende e in fondo mi spinge a rivalutare molto positivamente il pubblico dei lettori, o meglio degli autori dei commenti, di sdz che spesso mi hanno deluso con la loro corsa all'insulto (vedi logo italia). In questo caso infatti quasi niente insulti ma anzi un po' di imprevedibile pruderie verso le strumentali parolacce di Mauro. Comunque chissà che queste parolacce non siano utili a far arrivare prima, forte e chiaro, ad autori e committenti il disagio di molti per questa insulsa pubblicità firmata dalla Sinistra giovanile di Roma.

Sono d'accordo anche con alex e per parlare d'altro o quasi, ma per parlare sempre di quanto spesso i pubblicitari non ci capiscano nulla vi segnalo http://www.kondoria.it/...w/193/34.

Non c'entra quasi niente ma può servire e trovo divertente almeno la prima parte nella quale l'autore racconta dell'account che "capisce tutto".
Grazie

alberto lecaldano il 10 ott 07 alle 15:25

  w la gra-fica... tutti fisicono in oni...
GRILLO GRILLO GRILLO forever.
(chi ne parla male è un rosicone).

marcoruba il 10 ott 07 alle 17:19

  Ho letto con interesse i commenti alla mia lettera, scritta indubbiamente "a caldo" e senza rifletterci troppo.

Mi ha interessato e, lo confesso, anche divertito vedere che qualcuno ritiene che l'essere assolutamente e senza mezzi termini contrario a qualcosa sia cattolico e censorio. Mi ritengo agnostico e razionalista e non ho abbastanza potere da esercitare alcuna censura. Se lo avessi, forse lo eserciterei (onestamente: alzi la mano chi non lo farebbe).
Mi rendo conto di aver adottato un linguaggio piuttosto disinvolto. Non avevo intenzione di offendere la sensibilità di nessuno. Ritenevo però che, di fronte a tale esempio di vuoto della politica e della comunicazione, il "politicamente corretto" fosse d'intralcio alla chiarezza. Ne sono tuttora convinto e ritengo che il mondo intorno a noi presenti aspetti ben più gravi delle parolacce. Ad esempio, il fatto che in Italia la percentuale di donne parlamentari sia la stessa di trent'anni fa, o che bisogna ancora ricorrere all'immagine della donna più o meno svestita per vendere telefonini e partiti politici. Il sesso, soft o hard, vende (o si ritiene che venda) qualunque cosa, soprattutto se il richiamo sessuale viene utilizzato tramite l'immagine femminile.
Questo sì, lo interpreto come una continua influenza della morale cattolica nella nostra società. Non riusciamo evidentemente a liberarci del senso del peccato e del brivido che ci dà ciò che è proibito. Oppure, sospetto, molti pubblicitari hanno un'idea dell'Italia ferma a quando avevano quindici anni loro. Forse dovrebbero aggiornarsi.

Immagino che molti dei commentatori ritengano che la mia sia un'opinione da vecchio. In effetti ho 54 anni e tre figli, e non pretendo di dimostrarne di meno. Ho sempre avuto un'idea della politica piuttosto positiva, ovvero di discussione e anche lotta, non di un prodotto, e ho la debolezza di ritenere la Costituzione della nostra Repubblica un testo piuttosto importante, specie dove parla di parità fra cittadini a prescindere da sesso eccetera.
Ma forse parlo troppo di me.

Mio figlio quindicenne mi ha dato la cartolina in questione sghignazzando. Tutti i suoi compagni di scuola hanno sghignazzato, concordi nel ritenere la cartolina un oggetto imbecille. Non hanno criticato inquadrature, colori o lettering, hanno detto proprio: Mamma mia, che cazzata (sic). 
Non contento, ho fatto vedere l'oggetto a una cinquantina di miei studenti (ho la debolezza, tra l'altro, di insegnare grafica in un Istituto professionale di periferia) i quali si sono divertiti molto. I commenti sono stati vivaci.
Poi ho chiesto a tutti: ora andrete a votare il 14 ottobre? Nessuno ha dimostrato il minimo interesse. Strano, sono tutti sui 15-17 anni, proprio in target; non avrebbero dovuto essere attratti da quell'immagine e quella frase? Invece niente.
Non sarà che, oltre ad essere offensiva, questa pubblicità è anche inutile?

Essendo io un vecchio babbione, penso che alla base della pubblicità ci dovrebbe essere l'informazione, non il glamour; che un partito dovrebbe innanzitutto presentare un proprio programma sulla base del quale chiedere adesioni; che il richiamo dovrebbe essere chiaro. Ma probabilmente il problema è che quale sia il programma del Partito democratico non l'ha capito nessuno.
A pensarci bene, è meglio che io chieda scusa al povero pubblicitario che ha concepito questa cartolina: non è colpa sua se ha dovuto arrampicarsi sugli specchi, evidentemente nessuno gli ha detto cosa doveva comunicare perché non c'è nulla da comunicare, e esibendo la passera, com'è noto, anche il nulla si vende.

Mauro Zennaro

P.s. ma perché, di 34 commenti alla mia letteraccia, solo 7 sono firmati con nome e cognome?

Mauro Zennaro il 10 ott 07 alle 18:06

  Chissà che diranno i Teocon del Piddì... Leggevo oggi di certe suorine già in fregola ed edotte per votar Piddì...
Occhio che si perdono consensi

Friz il 10 ott 07 alle 18:13

  Difficile trovare parole più consone quando l’affronto è manifesto; non alla moralità dei pargoli ma alla loro intelligenza: la politica come adescamento. Forse rigurgito di chi, gasato con troppa acqua di Fiuggi (“10 anni di meno” per sorso), si abbandona a un “come eravamo” coi foruncoli al posto del neo. Meno male che non tutti sono prostrati al politically-correct-totem, e c’è chi ne dà segno: Sig. Zennaro, grazie!

Però non tutto il male viene per nuocere...
Questa reclame potrebbe essere come l’olio di fegato di merluzzo: una schifezza subito, ma salutare nel tempo. In fondo è pubblicità NON-ingannevole: “Italia 2007, la politica è questa” (1). Come dire.., se la conosci la eviti.
(1) http://referer.it/86c269

WinstonSmith il 10 ott 07 alle 18:16

  Capisco e condivido tutte le argomentazioni di Mauro Zennaro, anche se anch'io avrei usato un linguaggio differente per esprimerle.
L'urlo di Mauro e' quello di una schiera di grafici che ha ancora negli occhi il lavoro di Albe Steiner per la comunicazione del PCI, e si ritrova a commentare questi materiali per il dentifricio-PD. E' la triste fotografia di un deserto valoriale che ormai non ha piu' zone franche, neanche nella sinistra che ci dovrebbe rappresentare, e nemmeno in chi fa comunicazione senza un briciolo di responsabilita' etica.

Mario Rullo il 10 ott 07 alle 20:09

  non mi hanno sconvolto le parolacce prima, non mi convincono le pacate riflessioni ora. continuo a non essere d'accordo:
"onestamente: alzi la mano chi non lo ferabbe" scrive Zennaro.
io. la censura non mi interessa, non me ne frega nulla di giudicare quello che fanno gli altri. qualunque orribile cosa s'inventino.

tutto qui. nel merito la campagna è sgraziata, ma fare dell'orgasmo femminile una bandiera non è una banalità.

ai tempi di Albe Steiner e Le Quernec io ero in culla, ma mi sa che il "deserto valoriale" della "cultura" italiana (libri, cinema, ecc.) è più arido ancora di quello dei markettari (e ce ne vuole).

ringrazio Zennaro, che ci ha dato modo di azzuffarci tutto il giorno. tutta questa passione dovrebbe farci ben sperare.
buona serata a tutti.

orione il 10 ott 07 alle 20:53

  x orione

I tempi di Albe Steiner e di Alain Le Quernec non sono gli stessi e quelli del secondo, nato nel 1944, sono ancora questi dove vive, lavora e veste panni.

Va bene l'ansia polemica ma prima di spararle a vanvera si consultino almeno le fonti...

sergio il 10 ott 07 alle 22:34

  Otto. Ho omesso il nome di battesimo, ma mi conti fra gli 8 firmati, sig. Zennaro. Le sue parolacce sono pienamente giustificate, perché «ogni oltraggio è morte» e all'oltraggio si reagisce giustamente col «pernacchio», al quale volentieri mi associo.
Lo stile è il partito, e allora stiamo freschi. Si ricorderà che Berlusconi al convegno di Napoli dei capi di stato (al quale fu raggiunto da un avviso di garanzia, purtroppo, e non da un mandato di cattura dell'Interpol) fece battute oscene a Mitterand: alluse a una notte di esuberanze sessuali con quel poveruomo già malato di cancro alla prostata. Insomma: siamo già virtualmente al governo delle "larghe intese". Anzi dei "larghi occhiolini d'intesa".

Alessandro Savorelli il 10 ott 07 alle 23:49

  ho assistito a una giornata dedicata a Alain Le Quernec qualche anno fa a Roma, a un evento dell'Aiap.
non ho detto che era un fossile, solo mi riferivo ai suoi lavori degli anni '70 dicendo "ai tempi di".

non c'era nessuna ansia polemica, sergio, ho solo detto che, a mio modo di vedere, la cultura italiana (cinema, libri, ecc.) se la passa (ancora) peggio della pubblicità.
punto.

orione il 11 ott 07 alle 09:49

  Se la stessa campagna l'avesse fatta Forza Italia e Gianni avesse scritto Giustamente lo stesso commento a quanti sarebbe importato il tono usato? E quanti avrebbero difeso il "pubblicitario"?

Flavio il 11 ott 07 alle 11:22

  Beh caro Flavio non è interessante la risposta alla tua domanda ma lo è il fatto stesso che tu l'abbia dovuta porre.

Se c'è chi discute del dito invece che della luna... beh forse la responsabilità è anche di chi l'ha indicata parlando più di se stesso che di quest'ultima.

Ruben il 11 ott 07 alle 13:23

  Mio caro Orione, ma nessuno vuole crocifiggere le veline, per carità, piuttosto mettere in evidenza come SG non abbia di molti meglio contenuti per reclamare la 'cosiddetta' rivoluzione, il risultato è quello di una pubblicità di una gomma da masticare.
PS: anch'io sono in conflitto di interessi, trovo che il PD sia il nuovo tentativo di riformattare una classe politica che continuerebbe a saccheggiare territorio e cittadini di tutte le classi e di tutte le età e mantenere intatto la propria rete di interessi e poteri.

Vieri dei Cerchi il 11 ott 07 alle 14:29

  non riesco bene a seguire i deliri sul Pd, mi dispiace. né i tuoi, gentile VdC, né del Pd stesso, che è un x-file ai miei occhi.

i partiti non hanno più contunuti. no, sul serio? e le mezze stagioni? oggi a bologna ci sono 27 gradi, lo sai?

orione il 11 ott 07 alle 15:13

  bhe' in pubblicita' orami e' passera+cibo, passera+abiti, passera+meteo, nn poteva mancare passera+politica.. e si vede che in italia la comunicazione e' diventata una fesseria!!!!

maria teresa il 11 ott 07 alle 17:47

  Ci risiamo: i commenti diventano pubblicità di una pubblicità brutta. Nel vademecum del pubblicitario sta scritto – idealmente – che quando non hai idee meglio usare il sesso. Nel caso dei giovani della sinistra, che appoggiano il partito democratico, il sesso è un po’ da toilette e un po’ da “tempo delle mele”. L’esplicito simulato è roba sartoriale, dei Dolce & Gabbana, pubblicità tutta finta e brutta, ma noi, moralisti dell’advertising più o meno addetti ai lavori, ci siamo dati da fare a reclamizzate gratis, con commenti e articoli di giornale, indumenti non indossati. “Quando non hai idee usa il sesso”. Va da sé che quando non ci sono idee non c’è neanche uno straccio di fantasia. Sesso e auto, sesso e moda, sesso e programmi gestionali, sesso e bibite, sesso e cibo. Sesso. Quindi, creatività allo stato pre-genitale. Però ci sono i commenti. Giù a commentare (non mi sottraggo) sui modi e sulle mode, sul giusto e sul corretto. Queste cartoline della sinistra giovanile di Roma sono vecchie (sanno anche un po’ di bufala. Mah). Vecchie e bruttarelle, banali quanto basta per cercare ecologicamente il primo cestino della carta. Dovremmo buttare, spesso, anche il telecomando, che i figli quindicenni gestiscono come play station. Sottoscrivo una splendida vignetta di Altan: “Non ditemi una cosa di destra o di sinistra. Ditemi una cosa carina”. Quanto è difficile, però.
Massimo De Nardo - Segnal'etica

Massimo De Nardo il 11 ott 07 alle 18:39

  ha vinto filippo!
colletta per la coppa.

nome e cognome il 11 ott 07 alle 20:28

  E DAMOSE NA' SVEJATA!!!

Allora, vogliamo un'Italia bigotta o ci lamentiamo perché il Vaticano è una piovra? Decidiamoci signori, perché ancora non capisco da che parte stiamo. Sono critico, scettico, contrario, alla nascita del Partito Democratico, soprattutto perché ritengo si tratti di una grossissima presa in giro alla quale tanti italiani crederanno. Ma per carità, smettiamola di criticare il messaggio di questa cartolina. Ci sono espressioni ben più "sboccate" che io, e tutti i lettori di questo post nessuno escluso, dicono ogni giorno. Quindi, per cortesia, finiamola di predicare predicare predicare. Pensiamo piuttosto all'assurda incoerenza di utilizzare una espressione-battuta del genere all'interno di un contesto pseudo-democristiano.

Francois Pesce il 12 ott 07 alle 20:51

  da iscritto alla Sg confermo che molte volte i grafici della sinistra giovanile non ci capicono un cazzo.
Manifesti brutti, inutili , insensati , ma chi li fa lavorare...indagherò

Riccardo Pedica il 15 ott 07 alle 23:58

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