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design e cultura quotidiana

È nata AISDesign.

Cinzia Ferrara

Ancora risuonano le parole di Giovanni Anceschi pronunciate parecchi anni fa, che riporta, non senza un velato disappunto, l’assenza in Italia di storie piuttosto che di microstorie legate ad aree geografiche o protagonisti, che riescano, con testi specifici, a coprire un vuoto teorico ancora esistente, il quale denuncia una difficoltà a costruire una letteratura critica sul graphic e visual design. Ma non solo.

Ormai, e Pino Grimaldi lo sottolineerebbe con estrema chiarezza, bisogna rassegnarsi all’idea di parlare di design, nella sua completezza di disciplina progettuale, senza perdersi nella lunga e talvolta inutile attività della dettagliata nomenclatura. Troppo incerti i confini, troppo ampie le tangenze e le sovrapposizioni, troppo indefinite le mappe. Forse potremmo parlare di design della visione come da anni sostiene Beppe Chia, definizione che garantirebbe le varie e differenti posizioni, salvaguardando un’area di pertinenza prettamente, ma non soltanto “grafica”.
In un percorso come il nostro di progettisti, che pone la storia e gli studi storiografici in genere, in una condizione di assoluta importanza, in grado di dare un contributo a chiarire questioni del design ma anche di leggere la contemporaneità in cui individuare temi di ricerca, non possiamo che essere lieti di comunicare la nascita dell’AISDesign Associazione Italiana Storici del Design. La fondazione dell’associazione, avvenuta all’inizio di giugno a Milano, è seguita da una prima riunione a cui prendono parte oltre a Vanni Pasca (presidente), Raimonda Riccini (vicepresidente) ed Enrico Morteo (tesoriere) quindici studiosi italiani tra i quali Daniele Baroni, Giampiero Bosoni, Maurizio Vitta, Carlo Vinti, Pier Paolo Peruccio.
L’associazione arriva dopo quasi venti anni da quel primo convegno internazionale di studi storici sul design curato da Vanni Pasca con Francesco Trabucco, svoltosi a Milano nel 1991, dal titolo Design: storia e storiografia. Al convegno partecipano Giovanni Anceschi, Valerio Castronovo, Renato De Fusco, Enzo Frateili, Augusto Morello, Victor Margolin, Stanislaus Von Moos, Vanni Pasca, Tomàs Maldonado, Francesco Trabucco, Fredrik Wildhagen e ne vengono pubblicati nell’anno successivo, gli atti. Nel 2008 a Venezia si svolge la seconda edizione di quel primo convegno internazionale, dal titolo Design, storia e identità, a cura di Marco De Michelis, Vanni Pasca e Raimonda Riccini, strutturato in due giornate di studio e in tre aree tematiche, nelle quali si avvicendano tra gli altri, gli interventi di Dennis Doordan, Giovanni Anceschi, Jeremy Aynsley, Paola Antonelli, Fulvio Carmagnola, Gui Bonsiepe, David Raizman, Uday Uthavankar. Un convegno quello di Venezia, che sicuramente rinsalda le basi, già gettate a Milano, della costituenda associazione, che si conclude con l’auspicio di fondare da quel momento, una rete stabile di relazioni tra gli studiosi di storia del design in Italia, capace di aprire il confronto con associazioni e reti di studiosi, già esistenti o in costituzione, in altri paesi.

Leonardo Sonnoli ha disegnato il logotipo dell’AISDesign Associazione Italiana Storici del Design, una sequenza di lettere capitali separate da slash, basato su un principio che si sposa coerentemente alla materia trattata, che lui stesso descrive di seguito:
nessun tipo identificativo per non caratterizzare un periodo o uno stile, ma un modo di composizione sempre uguale e riconoscibile. Questo modo disponibile con qualsiasi carattere e con qualsiasi medium, dall’SMS alla carta stampata, da Skype a Messenger. Dunque un modo di scrittura invece che una scrittura fissa, un sistema che muta nel tempo rispettando la storia e il design.
Un percorso lungo quello dell’AISDesign Associazione Italiana Storici del Design, che si sviluppa in un ampio arco di tempo e si completa con la nascita dell’associazione, alla quale auguriamo sinceramente, perchè ce n’è tanto da fare, buon lavoro.


Per informazioni: info@aisdesign.it


Inserito da gianni sinni | 11.12.09 | (1) | eventi | stampa |




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stefano tonti il 11 dic 09 alle 09:44

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