home
design e cultura quotidiana

Segni d'attacco

Quale contributo la comunicazione visiva è in grado di portare a quegli elementi informativi d'emergenza che sempre più spesso la prevenzione impone alle istituzioni? Tecniche e strumenti del design visivo sono essenziali per un'informazione essenziale e di immediata comprensione. Per testare questa capacità il New York Times ha chiesto a quattro grafici di ripensare il sistema di avviso del rischio terroristico che dall'attacco dell'11 settembre accompagna quotidianamente il pubblico americano. Sistema che lo stesso ministero per l'Homeland Security della nuova amministrazione Obama ha racomandato di ristrutturare radicalmente.

Attualmente il sistema è basato su un codice cromatico di 5 bottoni che indica un livello di rischio di attacco terroristico che va da Low (verde) a Severe (rosso) con una resa grafica quantomai rigida e statica, in perfetto stile grafico Bush, e che tende a confondere, più che chiarire l'effettiva probabilità del pericolo.

L'idea del quotidiano americano è stata dunque quella di far confrontare in piena libertà alcuni progettisti grafici con questa fondamentalmente ansiogena segnaletica, ottenendo un interessante ventaglio di opzioni comunicative.

Fogelson-Lubliner hanno incentrato il loro progetto sull'utilizzo di un sistema pittografico in tre segni nel quale la posizione degli occhi comunica, via telefonino, il livello di attenzione richiesta. Ancora più estrema la scelta di Neville Brody che asciuga i suoi messaggi al solo utilizzo di segni alfabetici (quelli che possono essere letti su qualsiasi software email) riutilizzando le "faccine" di uso comune. Sam Potts sceglie di applicare un altro diffusissimo ormai linguaggio, quello dell'andamento borsistico, per tenere traccia dell'andamento del livello di rischio. Infine Paula Scher ha ridotto il concetto a due soli elementi costituiti dalla lettera C (=caution e dalla lettera A barrata (=Alert).

Qualcuno dei progetti è certamente più applicabile di altri, ma non c'è dubbio che nell'insieme siano la dimostrazione del valore di un approccio che da tempo andiamo predicando: più design può.


Inserito da gianni sinni | 29.10.09 | (2) | Propaganda | stampa |




commenti:

  Controcorrente rispetto ai volenterosi artefici della persuasione,
la rivista Wired pone il tema in una più congegnale dimensione:
http://www.wired.com/...and-securi/

BTW, let's today's Andersen at NYT introduce this tale:
"If - the homeland security had never done such a thing..,
you would think this is a joke, like a satirical piece, effectively... ridiculus"
As they say.., coming from the horse mouth...

winston il 29 ott 09 alle 10:33

  Interessanti sperimentazioni, ma tali restano. Penso che nessuna di esse riesca a trasmettere in modo chiaro il messaggio per le quali sono state concepite.

Seppure rigido, il sistema attuale di associazioni di colori rimane il più adatto, sopratutto a una popolazione come quella americana, molto variegata, alla quale si deve parlare nel modo più semplice possibile.

Forse dei 5 stadi si potrebbe togliere il "general risk", quello più disorientante.

zetareticoli il 30 ott 09 alle 15:07

invia un commento
 
apri

 

apri

Fogelson-Lubliner  

apri

Neville Brody  

apri

Sam Potts  

apri

Paula Scher  

SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
anno VI


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

Ultimi commenti


Cerca



Archivi


Notifica



 
Per Cancellarti clicca qui.

Ultime recensioni

Le donne della grafica Utilità manifesta a stampa Interiorae, capitolo terzo Alle basi del graphic design Bello e anche utile

Libri consigliati

Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. UNO Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. DUE Il mondo come design e rappresentazione Ellen Lupton, Graphic Design The New Basics Steven Heller, Mirko Ilic, Design Anatomy Albe Steiner, Il mestiere di grafico Italic 2.0 Michael Bierut, Seventy nine short essays on design Progetto grafico Alba. Nuovi manifesti italiani Spaghetti grafica. Contemporary Italian Graphic Design Disegnare le città