home
design e cultura quotidiana

La magia di Magic Italy

Ultimi aggiornamenti (11 giugno ore 14:00):
"Stanotte ho varato il marchio 'Magic Italy' per rilanciare il turismo in Italia. Il nostro obiettivo, che è anche la missione del ministro, è raddoppiare in quattro anni, grazie al turismo, il Pil. Abbiamo la possibilità di farlo", ha detto il premier all'assemblea nazionale di Confartigianato.

9 giugno:
Ecco qua. Siamo in grado di mostrarvi, in esclusiva assoluta, la prima immagine del nuovo logo di promozione del brand Italia presentato dalla neo ministra al Turismo Michela Brambilla l'altra sera durante lo speciale elettorale del tg4. Niente è dato di sapere sugli autori dell'immmagine se non che la sua realizzazione è stata personalmente seguita dal Presidente del Consiglio. Non riusciremo mai a rimpiangere il cetriolo di It, ma certamente è difficile trovare qualche positività — non diciamo grafica, ma anche solo comunicativa — in questo tetro campionario di effetti di Photoshop.

Di seguito il video della presentazione al Tg4 che era stato rimosso da Vimeo e che è stato reinserito su YouTube.
Potete anche aderire al gruppo Magic Italy Go Home su Facebook.


Segue un commento della redazione di sdz

Maggica...

Certo è abbastanza conseguente che una ‘fantasilandia’ come sta ormai diventando l’Italia (con le ‘veline’ che si candidano ai posti di responsabilità politica, i giullari e i cantori che volano ‘di stato’, con ‘papi Silvio’ che ha parole mielate per la sua 'piccola grafica pubblicitaria'), riesca a partorire e giustificare uno scempio del buon senso comunicativo e visuale come questo Magic Italy che la neo ministra ‘che dio la perdoni’ Brambilla, ha presentato in tono minore da Emilio Fede.

Questo accrocchio di luminescente barbarie grafica, a ben guardare, non ha né struttura, né status, ne dignità di marchio: ci sembra scarsamente applicabile in qualsiasi contesto, non ha un retroterra né simbolico né narrativo. Non dice nulla, non racconta nulla, non significa nulla. In Italia parla una lingua che non è l’italiano, va a occupare spazi che, su internet, sono già occupati da onesti gestori di campeggi e di bed and breakfast. Si segnala solo per la presupponente inutilità grafica che anche ogni pur modesta progettazione photoshoppata dovrebbe aver cura di evitare.

Magic Italy è offensivo per un paese che continua a vantare una decorosa, a volte gloriosa, ‘cultura del progetto’. Poco ci interessa in fondo (anche se si tratta di denari pubblici in primis e poi di buon senso collettivo) che non si sia attivato un normale meccanismo concorsuale, né che non si sia pensato di rivolgersi ad uno o più degli eccellenti maestri del settore che l’Italia vanta, né che non ci si sia in alcun modo rapportati con l’associazione dei grafici.

Ci preoccupa di più, prima come cittadini e poi come operatori del settore, che il presidente del consiglio abbia ancora una volta occupato uno spazio non suo, con l’arroganza cialtronesca che lo contraddistingue da tempo e che l’età tende a accentuare, e si sia trasformato in art director e copy di questa sesquipedale scemenza visuale, affidata poi, per l’esecuzione materiale, a quel fantasmatico ‘team di grafici’ di cui ha parlato nei giorni scorsi e di cui, al momento, non si hanno altre notizie.

Abbiamo rivolto, ironicamente ma non tanto, dieci domande al ‘presidente grafico' ma naturalmente, come ha fatto con Repubblica in un contesto ben più serio, non ha sentito, né crediamo sentirà, il dovere di risponderci. Pensiamo comunque che la comunità dei progettisti debba, in difesa della propria funzione e della propria professionalità, prendere in qualche modo posizione.

Altrimenti non si sarà solo progettato un marchio indecente ma si sarà dato un nuovo colpo, tra i tanti, alla credibilità di questo paese.


Inserito da gianni sinni | 09.06.09 | (61) | Incubi | stampa |




commenti:

  Raccogliamo ancora firme o ci fermiamo qui?

mudesign il 09 giu 09 alle 14:48

  Avete contattato il Museo Sbrodoloni ?

Alessandro il 09 giu 09 alle 16:21

  ...insomma, che siano di (centro)destra o centro(sinistra), il risultato non cambia!

Certo in Macic Italy si nota il tocco
di Silvio...

misstypo il 09 giu 09 alle 16:44

  «Italia? No Arcore!». ! «Questo non è proprio un marchio, è più, come dire, “voglia di qualcosa di brutto”... ».
Ma c’è anche un cioccolataio privato nell’equipaggio dei voli di Stato?
Dunque come marchio è improponibile, almeno per scopi turistici. Ma poiché s’è fatto e forse s'è persino pagato dei quattrini, meglio non buttarlo: proporrei di cogliere l’occasione di domani, quando arriverà Gheddafi a Roma.
Nel quadro degli accordi italo-libici sull’immigrazione, l’immagine si presta benissimo a essere stampata sull’involucro delle tavolette di cioccolata che le nostre corvette distribuiranno in acque internazionali al popolo delle carrette del mare; e anche l'altro generoso sultano libico potrebbe distribuirli nei suoi lager in Tripolitania. Perché non si possono respingere senza almeno averli rifocillati un po’.
Ai disgraziati rimarrà almeno per il viaggio di ritorno un "souvenir" di quella Magic Italy che volevano raggiungere. Il disegno è fatto ad hoc: si vede un bengala sullo sfondo di dune sahariane, che ricorderà ai malcapitati ciò che intravedevano dalle fessure dei camion piombati durante le settimane di traversata notturna nel deserto. Scriverei in basso anche «with the compliments of the Minister of the Interior» (al quale deve aver pensato il designer, perché di cioccolata ai marroni si tratta) e sul retro «We want to be Master in our own house: please do the same».
Si potrebbe anche prevedere una serie di varianti grafiche, nel caso di recidivi: «Collect them all!». Collezionandoli, al terzo respingimento si vince una banana.
Se poi gli sciagurati non gradissero, o pensassero a una beffa (immingrati!) possono sempre sfogarsi, ispirandosi all’inconfondibile colore dello sfondo: «magari c’è andata bene, dev’essere proprio un paese di merda!».

Savorelli il 09 giu 09 alle 17:47

  a mio modesto parere, il nuovo logo dell'Italia, va analizzato in un altro contesto: prima di tutto il carattere utilizzato rispecchia in pieno lo stile e la grafica italiana.
Inutile dirvi, esimi colleghi, che si tratta di un "Bodoni".
In seconda analisi, quello che viene definito "luttuoso" è semplicemente un fondo nero che esalta la tridimensionalità del logo, il quale, naturalmente, funzionerebbe benissimo anche su bianco.

piter il 09 giu 09 alle 18:01

  Avete presente le confezioni di sughi in scatola tarocchi "real italian taste" che si possono trovare negli scaffali dei supermercati dei paesi ad alto analfabeetismo gastronomico? Mancano solo un mandolino e un paio di san marzano...
Che schifo, per il nanismo del pensiero non c'è tacco interno che tenga.

miquel il 09 giu 09 alle 18:35

  iscrivetevi numerosi a questo gruppo
http://www.facebook.com/...09503634

frush il 09 giu 09 alle 20:14

  Ho nostalgia del vecchio baccellone.it, preferisco comunque un logo sgangherato a un nulla patinato.
Questo è forse il fotogramma di una sigla, ma non un logo, anche se almeno hanno azzeccato il Bodoni e perfino i colori della bandiera.
Al di là del'inconsistenza progettuale e fatale inapplicabilità, questo Mon Cheri grafico trasmette comunque una cupezza non corrispondente all'immagine dell'Italia nel mondo.

stefano tonti il 10 giu 09 alle 00:15

  Carissimo Stefano, l'unica cosa azzeccata è il Bodoni, la bandiera è quella dell'Ungheria!

Panzano il 10 giu 09 alle 08:57

  fino a quando la media pensa che "fare grafica" è sinonimo di "saper utilizzare il computer" ci tocca beccarci genialate di questo tipo

wmiro il 10 giu 09 alle 09:43

  Non ho parole... dobbiamo solo sperare che qualche nostro bimbo si stacchi dalla folla e dica 'il re è nudo'. La smodata presupponenza di questo nostro rappresentante istituzionale - ammesso che mi rappresenti - ci ha già fatto vergognare in più di una occasione.

Purtroppo non solo per questa ininfluente incursione 'professionale' (che, si spera, durerà lo spazio della notizia mediatica e verrà giustamente sfanculato da chi la comunicazione la fa quotidianamente) che non appartiene alla storia della grafica italiana, soprattutto dal punto di vista etico e culturale.
Invito gli strenui difensori del 'gusto televisivo del sugo' a rileggersi Il mestiere del grafico di Albe Steiner, senza doversi arrampicare sugli specchi come fa l'amico Marco, forse anche lui 'fascinato' dal nano, nella sua strenua difesa di questo avvilente modo di intendere la comunicazione.

Apprezzo in ogni modo la battaglia per la difesa dei pochi spazi critici restanti, in qualunque campo, ed aderisco ad ogni iniziativa che l'AIAP intenda prendere su questo avvilente argomento di Magic Italy (e l'ovetto Kinder dove lo mettiamo?).
red

red il 10 giu 09 alle 11:31

  x Marco "...Il logo ha uno stile Italiano nella scelta stilistica" "... Si giustificano tutti i commenti!" Proprio così!

pippo il 10 giu 09 alle 11:31

  A richiesta rispondiamo: l'immagine del logo Magic Italy è tratta dalla registrazione della lunga notte elettorale del 7 giugno, durante la quale, nella trasmissione condotta da Emilio Fede, il ministro per il Turismo Brambilla ha ufficialmente presentato questa realizzazione grafica.

Sdz il 10 giu 09 alle 12:02

  marco e piter, perdonate se mi permetto di interagire con il vostro pensiero.
Una delle cose più belle del fare grafica in maniera sensata vuole dire anche aumentare il proprio bagaglio culturale e professionale facendo ricerca, gaurdandosi attorno, nel mondo, per valorizzare i propri progetti e per essere coscienti del livello qualitativo dei colleghi stranieri. Deduco che voi questo non lo fate o che comunque il vostro gusto è ben lontano da quelli di moti altri professionisti che dedicano la loro vita ad aumentare il livello medio di cultura estetica sia nel nostro paese che all'estero.
Comunque è ovvio che il gusto non è uguale per tutti...

wmiro il 10 giu 09 alle 12:10

  La cosa che poi mi colpisce è "Magic".
Su cosa puntano? Amelia la strega che ammalia? Le streghe di benevento? È una citazione di "It's a kind of magic".
I commenti di Marco e Piter confermano le critiche al logo e a tutto "l'indotto" di pensiero che gravita intorno al mondo della grafica istituzionale italiana.

k12m il 10 giu 09 alle 12:32

  A me ricorda AQUAFRESH il dentifricio!

leo il 10 giu 09 alle 12:56

  Ragazzi, concordo sull'articolo, il logo è tragico... ma occhio, si dice "bed and breakfast", non "bread and breakfast"...

un saluto
stefano

StefanoI il 10 giu 09 alle 13:01

  Un grazie a Savorelli, il suo commento lo trovo veramente "magic".
Unico modo possibile per commentare l'immagine proposta.
Sarà che son Toscana, e convinta che … “Non ci resta che …Ridere”

frankly il 10 giu 09 alle 13:03

  Ooops!

Sdz il 10 giu 09 alle 13:05

  interessante metodo di valutazione marco!!!
quindi bisogna valutare un progetto in base al progettista che lo ha realizzato e in base agli input che ha avuto dal committente...
veramente interessante!
mentre valutare un progetto per il suo reale valore a prescindere da chi lo ha ideato (che sappiamo bene chi è stato perché la Brambilla lo ha detto chiaramente) è ormai diventato un metodo anacronistico...
può anche averlo fatto Stefan Sagmeister che in ogni caso questo è un'insulto alla propria dignità di designer.
(io immagino il Presidente del Consiglio davanti al suo computerino a smanettare con Photoshop e qualche filtro anni '90 e la Brambilla seduta di fianco a lui fino alle 22 di sera per aspettare la stampa da incollare sul cartoncino nero pronta per andare al TG4 a presentare il lavoro)

wmiro il 10 giu 09 alle 13:40

  Si Si Bodoni.... si si risalta come se fosse un 3d... ma non è che sei il grafico della Brambilla??? sai perchè hai buone capacità di arrampicamento speculare! Questo logo è indegno per il nostro paese e per quanto mi riguarda ritengo sia adatto a promuovere le salviettine che sciolgono ogni tipo di macchia! Magic Italy con un tocco cancella le macchie di pizza!!!

ferdinando.petraglia il 10 giu 09 alle 13:41

  SI VEDE CHIARAMENTE CHE NON è STATO SCARICATO DALLA TV!!!
sicuramente c'è di mezzo un pò d'invidia ma che sia indegno è fuori discussione!!!
per chi dice che l'opera grafica si giudichi conoscendo l'autore credo debba fare una seria riflessione!!

ferdinando.petraglia il 10 giu 09 alle 13:56

  Non avevo visto la presentazione del marchio fatta dalla Brambilla. Che ha detto che il presidente Berlusconi ha passato la giornata prima a correggere i piani urbanistici per la ricostruzione dell'Aquila e poi, in un ritaglio di tempo, a correggere il marchio per il brand Italia. E noi che avremmo pensato che per il marchio di una nazione fossero necessarie alcune ore, se non giorni di lavoro. Ma no! Basta un ritaglio di tempo. Sembra di sentir parlare, se qualcuno lo ricorda, il Catenacci di Alto Gradimento...

pippo il 10 giu 09 alle 14:02

  ci vogliono mesi per un progetto serio!!!
inoltre per un logotipo di tale importanza e visibilità internazionale bisognerebbe progettare appositamente un Font!!!

ferdinando.petraglia il 10 giu 09 alle 14:28

  probabilmente il team di "creativi" è lo stesso che "progetta" le sigle delle soap mediaset.
Cmq, io leggo, in questa cosa imbarazzante (definirla logo mi sembra un eufemismo), una sorta di avvertimento: le dune dietro a tutto fanno capire cosa resterà dell'Italia dopo il loro passaggio...

cmad il 10 giu 09 alle 15:20

  personalmente non credo che, per rappresentare lo "stile e la grafica italiana", basti il nostro caro ed amato "Bodoni".
a me questo sembra, più che un logotipo atto a rappresentare l'italia nel mondo, un progetto utilizzabile per un nuovo telequiz, naturalmente corredato (se già non lo è) da una simpatica animazione tridimensionale, una sigletta e ricchi premi e cotillons.
...forse è vero... effettivamente la rappresenta proprio bene questa nostra italia.

marco_nt il 10 giu 09 alle 16:45

  che tristezza!
in attesa di tempi migliori (arriveranno, vero?) per consolarmi sto crearndo su flickr una galleria della grafica italiana dei bei tempi andati...
http://www.flickr.com/...565431434/

laura@popdesign il 10 giu 09 alle 17:31

  Qualche decennio addietro, un dittatore legittimò i suoi crimini in parlamento dicendo:

"io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto"...


Fatte le debite proporzioni, in questo caso può davvero parlarsi di corsi e ricorsi storici...

gianni il 10 giu 09 alle 18:27

  Marco-nt, mi permetto di dirti che stai vedendo la cosa a rovescio: questo non è un logo che potrà trasformarsi in sigla, ma una sigla che si è fermata un attimo in posa, a far finta di essere un logo. Concordo che l'amato Bodoni ha un pò rotto le palle, se diventa ineluttabile ogni volta che si deve dare una patina di italianità (e/o sciccheria) a qualcosa, ma qui è l'unico elemento che faccia sospettare a monte una scelta consapevole.

stefano tonti il 10 giu 09 alle 20:20

  che schifo

efrembar il 10 giu 09 alle 20:24

  E' l'uso retorico della comunicazione visiva, simile a quella del periodo fascista.
l'Istituto "Luce" sostituiva con il fotomontaggio un banale tavolino di bar su cui Mussolini arringava la folla (Foto Gallotta),
con un maschio affusto di cannone.
Banale quella grafica, altrettanto banale e retorica la nuova.

Antonio Tateo il 10 giu 09 alle 21:24

  Ma bodoni e photoshop a parte, l’immagine del berlusca sull’aereo che armeggia coi pennarelli mi ha fatto venire in mente due ricordi letterario-radiofonici. Il primo sono i generali dell’esercito del "Cavaliere inesistente" di Calvino, con gli spilli in bocca come le sartine, mentre srotolano le mappe per appizzarvi le posizioni degli eserciti. In poco spazio, con un palmare, il succo al carotene che sbrodola, i cartoncini, le biro, i fermagli leone che cascano a ogni turbolenza, le biondine che gli fanno il solletico sul collo, mentre lui crea, che volevate di più?
Seconda immagine, della serie la realtà supera la fantasia. Ricordate il fascista Catenacci, quello con l’accento di Ancona, che descriveva le sedute del Gran Consiglio? Il duce non stava mai fermo: firmava un paio di decreti, poi si alzava e spariva, poi tornava, posava a torso nudo per un fotografo della battaglia del grano, poi spariva. Tornava, abbottonandosi i calzoni («perché lui non poteva stare "senza" nemmeno un'ora», andava in udienza dal re, poi spariva ancora, un altro paio di decreti legge, poi tirava di scherma, poi si tuffava in piscina, poi andava a fare un’altra scopatina, poi dichiarava guerra a qualche staterello balcanico, poi suonava il violino, poi scriveva l’opera omnia, poi ancora una scopatina preprandiale, poi tirava con l’arco. Il cavaliere bisogna immaginarselo così: da questa vulcanica iperattività scaturiscono le sue canzoncine, i suoi bozzetti, i suoi decreti legge, le sue autostrade (chi non ricorda quella progettata su un piede solo da Vespa: «...e via e via verso Lubiana!»), le sue idee di riforma costituzionale (un parlamento di un centinaio di persone).
Signori, il paese è questo, la maggica idalia è questa, c’è poco da fare: quella che per stanchezza, adulazione, interesse, bischeraggine, cattivo gusto, paranoia, minorità di spirito, si sente rappresentata dal «buffone sciovinista». Guardatevi in giro nelle nostre cnto città: è proprio quella lì, con le mani impiastricciate di cioccolata, le finte scritte in inglese, le periferie sgangherate, le spiagge cementificate, il cantagiro e tutto il resto. E perciò il marchio ci rappresenta eccome, compresa la bandierina dell’Ungheria: anche là c’è un partitino etnico che va in giro in camicia verdebruna e manda le ronde a picchiare negri, comunisti e rumeni. Noi però siamo più avanti, il genio politico del presidente grafico ha portato un partito simile al governo: in Ungheria non ci sono ancora arrivati. Magic Italy, Tragic Padany!

Savorelli il 11 giu 09 alle 08:43

  Incollo solo due passi della famosa intervista di Angelo Agrippa del Corriere alla bionda Noemi, così, giusto per ricordare:
/
Anche lei ha molto da fare: «Innanzitutto la scuola: studio grafica pubblicitaria», e corre a prendere un libro sul simbolo del Pdl, regalo di papi con tanto di dedica: «Alla mia piccola Noemi, alla mia piccola grafica pubblicitaria dal suo papino putativo».
/
Noemi, lei frequenta il quarto anno della scuola per grafici pubblicitari?
«Sì, la Francesco Saverio Nitti di Portici e sono la prima della classe. La mia insegnante di italiano dice che ho inventato il ‘‘metodo letiziano’’: ho una grande capacità espressiva.

(intervista a Noemi Letizia raccolta da Angelo Agrippa per il Corriere della Sera, pubblicata in data 28 aprile 2009)
/

La prima della classe.
Una grande capacità espressiva.

fra(z) il 11 giu 09 alle 09:55

  Lara!
visto che sei da poco nel mondo della grafica allettaci con qualche tua produzione, che dalla tua arroganza presumo siano al top della ricerca e all'altezza dei lavori di almeno il 50% dei professionisti che si aggirano in queste pagine.
Le considerazioni di Sinni sono state fatte in merito alla progetto presentato che, da un punto di vista progettuale e professionale, è un abominio e un insulto alla tradizione grafica che ha caratterizzato la produzione italiana del passato e del presente (ti cito personaggi come Albe Steiner, Bob Noorda, Michele Provinciali, Massimo Dolcini, Leonardo Sonnoli, solo per citartene una piccola parte), sempre che tu ne sia al corrente e, proprio dal momento che ti sei avvicinata alla grafica da poco devi prima avere i mezzi per giudicare da un punto di vista tecnico il lavoro di altri.
In ogni caso buon lavoro sperando che il tuo top di livello qualitativo non sia il logo in questione.

wmiro il 11 giu 09 alle 14:12

  ... e meno male che adesso scendono in campo i pasdaran del presidente papi, della ministra autoreggente e della piccola grafica pubblicitaria di Casoria. Con tanti saluti alla cultura del progetto!

pippo il 11 giu 09 alle 14:50

  La cioccolata fa male

sae il 11 giu 09 alle 15:17

  Lara, il tuo approccio (non andare a rimorchio dell'opinione pubblica e non fermarti alla superficie delle cose) è molto condivisibile - se ci fai caso, l'esatto contrario del Metodo Berlusconi, ma questo adesso non c'entra.
Il punto è che questo Magic Italy, che hai comunque tutto il diritto di apprezzare senza essere aggredita, non è un logo. Dici che non si può giudicarlo così "da fermo" e questo è significativo, perché i marchi e logotipi veri hanno la tendenza a non muoversi, non avendo bisogno altro che di sè stessi e del lavoro concettuale di cui sono la sintesi visiva, per comunicare quello che devono. Poi da un logo sensato, se proprio serve, si può anche ottenere un'animazione ad effetto, ma la cosa non funziona al contrario, purtroppo. Qui il logo di partenza non c'è, non c'è un pensiero o una originalità grafica, c'è solo l'effettaccio, e se capisco che per la Bramby è la stessa cosa, per un grafico decente non può esserlo. Per questo siamo tutti un tantino incazzati... poi, dato che la vita prosegue fuori dallo schermo, prova a immaginare questo "logo" declinato come timbro postale, ad esempio, o largo 1 cm. in bianco e nero... non ne rimarrebbe nulla di decifrabile. Sono "dettagli" che nel tuo lavoro di grafica ti consiglio di considerare.

stefano tonti il 11 giu 09 alle 15:29

  Ma almeno ci si rende conto di quanto tutto questo suoni ridicolo? Ancora non siamo riusciti a sapere chi ha progettato il logo. Nessuno ha alzato la mano per dire "Io!". A meno di non voler sostenere la scemenza del presidente grafico che, come il piccolo scrivano fiorentino, di notte dà gli ultimi tocchi alla progettazione. Ma in Olanda è successo questo per il redesign del marchio nazionale? Sindrome di Catenacci, come dice Savorelli.

pippo il 11 giu 09 alle 15:38

  il classico becero con i soldi
che con i soldi fa come gli pare
e si permette di infilarsi
e di sottomettere, anche le massime
autorità specializzate nel settore.

Che vergogna.
Una assoluta
mancanza di rispetto
e di coscienza
verso i grandi maestri dell'arte
italiana, che questo marchio
dovrebbe rappresentare...
ci rendiamo conto che questa porcheria
dovrebbe richiamare l'attenzione su...
per esempio Caravaggio!

io sono un ragazzo
e anche uno di quelli
rincoglioniti dalla società
si di quelli che si lasciano sfruttare
trattare come puttane
e che in questo momento
va in depressione e perde
fiducia nella vita.

ma è possibile che non ci aiuti nessuno?
nessun giovane, lo garantisco io, ha idea
di come poter materialmete reagire ad una cosa del genere
forse dovrebbero venire i militari dall'unione europea
a prenderlo e a darci una direzione.

StefanoRoiz il 11 giu 09 alle 16:06

  Diversi commenti arrivati su questa pagina sono risultati provenienti dallo stesso IP e riconducibili ad una medesima origine. Come da nostro Codice di autocondotta (http://sdz.aiap.it/documenti/10323) sono stati perciò cancellati.
Qualunque opinione, anche la più critica, ha spazio su queste pagine, ma l'anonimato non può essere una giustificazione per comportamenti scorretti e fraudolenti.

Sdz il 11 giu 09 alle 16:13

  magic italy, una grafica appropriatissima per rappresentare il futuro dell'italia: atmosfera cupa e una luce in fondo al tunnel. ideale per un paese con un piede gia' nella fossa.

fenicediboston il 11 giu 09 alle 20:07

  Sì. Una regolina, per favore, soprattutto quando si trascende: firmatevi. Siamo in un paese libero, no?


O dio...

Savorelli il 11 giu 09 alle 21:28

  ... spero che tutti i loro prossimi progetti non siano così privi di genio e vitalità, altrimenti cosa ci dovremmo aspettare dal piano progettuale per la ricostruzione dell'Aquila???

maria dom. il 11 giu 09 alle 23:37

  Secondo me questo portale rappresenta uno spreco di denaro pubblico ed andrebbe eliminato al più presto..

paolo88 il 12 giu 09 alle 00:07

  Bene!, ho visto che hanno eliminato i commenti a favore del logo.
Bel modo di fare politica di sinistra. Prima l'amministratore attacca una cosa che forse avrebbe voluto forse fare lui e poi, per avvalorare la sua tesi e rendere tutto verosimile elimina tutti coloro che gli vanno contro... Io avevo letto quei commenti ora scomparsi ed avevo un sospetto che ora è una certezza. Tutto quel accanimento del Sig, Gianni Sinni contro il logo, tanto da aprire anche dei gruppi in Facebook contro magic Italy non sembra cristallino.
La celerità nel creare l'articolo suddetto così da avere una priorità nella rete per poi raggiungere per primo gli utenti, che si sa, possono venire influenzati da un articolo così perentorio. La rete boccia il logo recita il Corrierepunto it ma è Gianni Sinni SOCIALDESIGNZINE che ha iniziato il grave attacco. Avevano perfettamente ragione! chi ha realizzato opere discutibili dal punto di vista grafico, commentandole molto dettagliatamente non deve avere il potere di criticare un normale logo che ha il solo difetto di essere stato commissionato da Berlusconi.
Adesso sicuramente questo commento verrà eliminato come tutti gli altri, perchè la speranza del gestore di questa FanZine è affossare il logo che rappresenterà suo malgrado l'Italia.

andrea il 12 giu 09 alle 05:58

  I commenti che sono stati cancellati provenivano tutti dallo stesso ip pur essendo stati firmati con tre nicknames diversi. Non rispettavano quindi la policy di questo blog (vedi).
La celerità nel dare la notizia è soltanto frutto, se ci consente il lettore, di decorosa pratica giornalistica.
Ognuno è comunque libero di dire tutte le sciocchezze che crede e non per questo viene cancellato.

sdz rades il 12 giu 09 alle 08:08

  cmq ci tengano a sottolineare che è solo una bozza, ma allora perché presentarla?.
Forse perché non sanno neanche cosa vuol dire "bozza".
Dobbiamo supporre, quindi, che stanno "lavorando" ad un ulteriore"abbellimento" di questa munnezza? Magari aggiungendo un altro paio di filtri di photoshop, un effetto "nuvole in differenza" o una bella "increspatura oceano" ...
visto che ci siamo, io consiglio un meritato "involucro di plastica"!

vispo il 12 giu 09 alle 09:05

  Scusate ma che fine ha fatto "l'alta commissione per il design" , costituita ai tempi di rutelli? post fagiolo verde?

maspasto il 12 giu 09 alle 12:21

  l'ennesima occasione perduta

francesco il 12 giu 09 alle 14:33

  il presidente che lavora personalmente al nuovo logo per promuovere il turismo in italia? il presidente che corregge personalmente i progetti (cinquemila abitazioni) per i terremotati in abruzzo? basta non se ne può più! adesso so che è stato tutto inutile il mio percorso formativo!! tanto cè il presidente che fa anche il mio lavoro!

heart_terra il 12 giu 09 alle 16:02

  dal punto di vista grafico concordo con la maggioranza degli interventi, salvo che, tra l'altro, la badiera a fascia andrebbe realizzata con il verde in alto.

ma vogliamo anche parlare della scelta del nome?
l'inglese per promuovere la cultura italiana?

veramente un progetto di c.. ioccolata!

robertos il 12 giu 09 alle 17:13

  un altro esempio di ignoranza. ignoranza di chi ci governa, che probabilmente svolgendo una professione, il politico, con la più totale impreparazione, pensa conseguentemente di potersi applicare in qualsiasi campo con la medesima presunzione e ignoranza. Il risultato di oggi non è peggiore di quello ottenuto da Rutelli con il suo miseramente famoso "italia.it", ma ciò non toglie che ancora una volta vien dimostrato che l'impegno applicato per apprendere una professione non è un valore che chi ci governa reputa importante.

sancisi il 12 giu 09 alle 17:15

  Ciao Segnalo link e riflessioni sul logo su http://www.nuovoeutile.it :-)

Sbi il 12 giu 09 alle 17:57

  Più guardo Magic English... ah no Italy più il fondo nero mi fa percepire l'assenza di nuove possibilità in Italia di poter esprimere attaverso il proprio lavoro l'essere italiano, di poter essere libero cittadino. Quel bagliore in lontananza è la lontananza della ripresa (scusate il gioco di parole); specchio per le allodole???

maria dom. il 12 giu 09 alle 18:29

  strano che l'abbiano presentata al TG4 e non a Porta a Porta...

dann il 12 giu 09 alle 20:28

  Beh, non è male, ma, scusate, non ho capito se va nell'altrio vicino alle cassette della posta o fuori dal portone, accanto alla targa del veterinario Tavani, cui abbiamo affittato il vano al piano terra, come da ultima riunione di condominio. Comunque ne parliamo poi sabato a Genzano dove ci ha invitato per una grigliata Gramaccia, quello dell'ultimo piano, pazzo per i racchettoni...

Con deferenza, Vostro Geometra Vatti Renzo.

felizfeliz il 13 giu 09 alle 01:02

  Certo è un problema questo della collocazione. Facile dire a gran voce: In ingresso! E chi li sente poi in riunione i Cusanò e il fisioterapista Di Domenico? La mia idea sarebbe questa: sì al logo, ma che sia gigantesco e in ogni piano, così da mettere d'accordo tutti, da Terzari dell'interno uno fino a Papaletti dell'attico. Oppure si potrebbe esporlo in terrazzo ma ciò implica la richiesta di manutenzione straordinaria e sappiamo tutti quanto il dott. Berti sia del tutto inesperto. A tal proposito, colgo l'occasione per chiedere: chi è d'accordo a cambiare l'amministratore? (ricordo che a verbale basta la maggioranza millesimale)

Cari saluti,
Pasoli Nanni
(che per precisione puntualizzo una volta per tutte è Pasòli e non Pàsoli)

NanniPasoli il 13 giu 09 alle 03:43

  Ascoltare la Brambilla dire quelle assurdità, dopo aver assistito agli interessanti interventi sul ruolo sociale del designer durante Più Design Può, mi ha fatto incazzare.
Ma possibile che nessuno si interessi alla qualità di qualsiasi servizio in Italia?
Manca il senso civico e critico dei cittadini e una classe dirigente che voglia realmente dirigere la nazione.
In questa situazione così deprimente apatica e di diffusa ignoranza come può reagire un semplice grafico?

Gennariello il 13 giu 09 alle 11:32

  dopo un presidente operaio non poteva mancare un presidente grafico :D

baseneutra il 13 giu 09 alle 12:54

  il marchio "magic italy",se fosse la bozza finale, mi sembra abbastanza rappresentativo.
dipende da come lo si legge.
se lo si legge :il sole (tramonto)come i nostri mari e le nostre spiagge,serate e notti romantiche ecc...
le parti ondulate come le nostre colline,montagne,campagne,storia,tradizione,cultura,ecc...
normale inserire la bandiera italiana,(conosciuta in tutto il mondo).
anche il colore oro delle parole "magic italy"
risalta nel contesto della bozza.
sicuramente e' migliore di certe invenzioni grafiche di molti marchi (anche di multinazionali)...che alla fine non si capisce cosa vogliono dire o rappresentare.
nel marchio di una nazione non bisogna leggerci
..la politica...i campanilismi,le controversie
politiche e sociali.
grazie se vogliate pubblicare le mie poche righe.
silvano (mc)

mastrogiotto il 19 giu 09 alle 12:23

  Si in effetti si tratta di un marchio che contiene una forte matrice progettuale di tipo Televisivo. Le luci lo sfondo scuro, ma a guardarlo bene non mi sembra possa fare tanti danni. La font è tipica e chiaramente votata ad un posizionamento Italiano.
La bandiera comunque nel suo movimento rende leggera la lettura " Patriotica" . Complessivamente vista la classe di target al quale il marchio è destinato, e dato il vissuto alla spaghetti e mandolino ( piacccia o non piaccia) che ha l'Italia nel mondo, credo che potrebbe funzionare.
Non sarà un grande progetto,ma non serve un grande progetto è necessaria una forte comunicazione dei valori nazionali. E qui ci sono. Probabilmente molti non si riconosceranno in quei valori, ma così come pure non tutti comprano i biscotti del Mulino eppure sono buonissimi, e piacciono a tanti. Non confondete design e pubblicità: Sono due cose molto diverse!

Alieno il 25 giu 09 alle 08:43

invia un commento
 
apri

 

SocialDesignZine
periodico online
autorizzazione del Trib. di Milano
n. 366 del 11/06/08
anno VI


Aiap

associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva

Ultimi commenti


Cerca



Archivi


Notifica



 
Per Cancellarti clicca qui.

Ultime recensioni

Le donne della grafica Utilità manifesta a stampa Interiorae, capitolo terzo Alle basi del graphic design Bello e anche utile

Libri consigliati

Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. UNO Andrea Rauch, Gianni Sinni, SocialDesignZine vol. DUE Il mondo come design e rappresentazione Ellen Lupton, Graphic Design The New Basics Steven Heller, Mirko Ilic, Design Anatomy Albe Steiner, Il mestiere di grafico Italic 2.0 Michael Bierut, Seventy nine short essays on design Progetto grafico Alba. Nuovi manifesti italiani Spaghetti grafica. Contemporary Italian Graphic Design Disegnare le città