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design e cultura quotidiana

Interiorae, capitolo terzo

Forse non ha molto senso chiedersi, come ormai facciamo ad ogni suo nuovo lavoro, se Gabriella Giandelli sia più brava come illustratrice o come scrittrice perché ogni volta che sembriamo aver deciso, subito ci accorgiamo che i disegni, il loro modo di ‘porsi’ nella pagina, è completamente letterario e, allo stesso tempo, le sue sceneggiature sono così equilibrate che il disegno non ne potrebbe fare a meno.

Per pochi autori, come per lei, la forma espressiva è una sorta di seconda pelle, profonda e nascosta ma capace di venir fuori con semplicità e, al tempo stesso diventare concetto complesso e tormentato.
Gabriella non riesce ad urlare; parla sottovoce, dà toni sfumati alle sue tragedie familiari, a quei piccoli drammi che alimentano le storie, dalla cantina al solaio, nel palazzo micro e macro cosmo che è la scena e l’attore principale di Interiorae, giunto ormai (Coconino press) al terzo atto.

Nel palazzo si muove un coniglio bianco, che osserva: nessuno lo vede e lui attraversa i muri e ci porta dappertutto. Il coniglio è il servitore-alter ego del "Grande Buio", che cattura i sogni e se ne nutre. Negli appartamenti si svolge tutto e nulla e i fatti sembrano solo effemeridi minimaliste per scrutare meglio qualche anima dall’interno; le avventure non esistono, la realtà è meschina e vuota, ma il potere dell’immaginazione ci mostra, come ha precisato una volta l’autrice “… la sfida di qualcuno che cerca ostinatamente un senso più profondo, una fantasia, una visione diversa. Qualcuno che non si arrende al triste realismo della vita e che arriva a trovare un modo per poter dimorare per sempre nel mondo dei sogni”.

Perché questo è Interiorae: la ricerca di qualcosa che, sotto la normalità e la banalità dell’esistenza (un piccolo tradimento, un rapporto erotico avvolgente, una vecchia che cerca un po’ di peyote, due ragazzine che mandano la loro registrazione a Youtube…) possa darci una scossa. Interiorae è il bambino che vede il coniglio addormentato e gli parla, mettendo in crisi la sua sicurezza di poter sempre essere al di là delle cose, di poter vedere senza essere visto, di poter agire senza essere agito. E il "Grande Buio" aspetta che tutto il condominio dorma per continuare a impossessarsi dei sogni e per nutrirsi. Il Buio ha fame, troppa fame, ma se nessuno dorme…

Gabriella Giandelli, Interiorae 3, Coconino Press, euro 9,00.


Inserito da ra.des | 23.05.08 | (0) | Recensioni | stampa |




 
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