Il papa matto
Il tribunale di Monaco di Baviera ha respinto la richiesta del locale vescovo di bloccare la messa in onda su Mtv della nuova serie cartoon Popetown. I giudici tedeschi non hanno ravvisato nel cartone animato satirico gli elementi di turbativa della quiete pubblica che erano stati paventati dalle gerarchie ecclesiastiche.
La serie animata di Popetown, in effetti, presenta le avventure che si svolgono all'interno di un surreale Vaticano, con un papa folle che ne combina di tutti i colori insieme a prelati, suore e lo stesso Ges che passa le giornate davanti alla televisione. Le storie di Popetown hanno suscitato particolare scandalo, poi, perch provengono dal paese natale dell'attuale pontefice, la Germania, e sono state viste come un particolare gesto offensivo. Da qui l'azione di richiesta di censura, respinta come abbiamo detto, verso il cartone animato da parte della Chiesa, che si fatta forte, forse, della sensibilit sulla satira di argomento religioso che si affermata recentemente a seguito delle famose vignette su Maometto.
La "reciprocit" non tuttavia un valore che possa essere attribuito alla satira. Qualche settimana fa anche il noto South Park aveva subito la censura dell'emittente televisiva che lo trasmette per una puntata in cui compariva il profeta islamico fra l'altro gi apparso nella serie senza che alcuno protestasse nel 2001 e gli autori erano ripiegati su una storia alternativa su Ges.
D'altre parte anche la Chiesa cattolica, pur protestando quando ne oggetto, non rifugge dalle sirene della satira come accaduto con la vignetta anti-islam di Clericetti pubblicata dalla rivista dell'Opus Dei Studi Cattolici. Chi di satira ferisce...
Inserito da gianni sinni | 05.05.06 |
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commenti:
la piantassero i cleri di ogni latitudine e colore di "romperci l'anima" oltre che qualcos'altro...
quando l'umanità sarà abbastanza evoluta da gettare nella pattumiera della storia cleri e apparati?
quando saremo abbastanza forti da ridere in faccia per primi a tutti quelli che con la scusa di guardare allo spirito e mirare al cielo, ma invece ben attenti a quello che succede nel "mondo" (cartoonist inclusi), vogliono imporre il controllo sulle menti e sui corpi delle persone?
non bastano anni di oppressione religiosa?
evidentemente no.
quando l'umanità sarà abbastanza evoluta da gettare nella pattumiera della storia cleri e apparati?
quando saremo abbastanza forti da ridere in faccia per primi a tutti quelli che con la scusa di guardare allo spirito e mirare al cielo, ma invece ben attenti a quello che succede nel "mondo" (cartoonist inclusi), vogliono imporre il controllo sulle menti e sui corpi delle persone?
non bastano anni di oppressione religiosa?
evidentemente no.
Furio DETTI il 07 mag 06 alle 02:19
Già, penso che non mandare in onda un cartone sul papa turberà enormemente il mio equilibrio mentale.
b.b. il 07 mag 06 alle 11:06
chissà se riuscirà mai ad arrivare in Italia quel cartone ...
mAs il 07 mag 06 alle 23:10
marco:
la vignetta è sulla politica italiana ma non c'è dubbio che in questo momento richiamare proprio quel passo della divina commedia ha un che di provocatorio, oltre al fatto che dare dello scismatico a maometto è storicamente scorretto (ma questo il povero caro dante non poteva saperlo). a un altro livello invece trovo irritante l'idea a) che l'opus dei si occupi di politica italiana e b) che la "politica italiana" debba assumere una posizione nei confronti dell'islam, laddove ormai potrebbe essere chiaro o a molti è chiaro che la religione è un fatto privato punto. attenzione che la vignetta parla dell'"islam" e non del "terrorismo islamico" o del "fondamentalismo islamico".
d'altra parte in tutta questa polemica trovo interessante che nessuno abbia mai avuto niente da dire sul geniale "papa parolibero" de la molle industria (http://www.molleindustria.it): segno rassicurante che se mtv o chiunque altro delle sue dimensioni fa qualcosa del genere rischia la censura, mentre a dimensioni più contenute c'è qualche libertà residua.
la vignetta è sulla politica italiana ma non c'è dubbio che in questo momento richiamare proprio quel passo della divina commedia ha un che di provocatorio, oltre al fatto che dare dello scismatico a maometto è storicamente scorretto (ma questo il povero caro dante non poteva saperlo). a un altro livello invece trovo irritante l'idea a) che l'opus dei si occupi di politica italiana e b) che la "politica italiana" debba assumere una posizione nei confronti dell'islam, laddove ormai potrebbe essere chiaro o a molti è chiaro che la religione è un fatto privato punto. attenzione che la vignetta parla dell'"islam" e non del "terrorismo islamico" o del "fondamentalismo islamico".
d'altra parte in tutta questa polemica trovo interessante che nessuno abbia mai avuto niente da dire sul geniale "papa parolibero" de la molle industria (http://www.molleindustria.it): segno rassicurante che se mtv o chiunque altro delle sue dimensioni fa qualcosa del genere rischia la censura, mentre a dimensioni più contenute c'è qualche libertà residua.
tito il 11 mag 06 alle 18:55
Qualcuno dovrebbe pensare seriamente di clonare Zapatero!
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mastro pagliaro il 12 mag 06 alle 10:17
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La vignetta satirica cattolica non è satirica nei confronti dell'Islam, ma nei confronti della politica italiana....
Marco il 05 mag 06 alle 10:57