Detenuto Provenzano
stata beneaugurante la campagna satirica "Vota Provenzano" lanciata dal partito Grande Famiglia Italiana e distribuita in questi giorni insieme al Pizzino n.8. Il nome della rivista-poster palermitana, di cui abbiamo gi avuto modo di parlare, ha origine proprio dai "pizzini", i foglietti di carta battuti a macchina con i quali Bernardo Provenzano ha tenuto i contatti con l'organizzazione mafiosa in questi 43 anni di latitanza.
Un mezzo, il "pizzino", con cui Provenzano, evitando qualsiasi mezzo tecnologico di comunicazione, si garantito da qualsiasi individuazione da parte della polizia per decenni.
Ora che il "capo di Cosa Nostra" finalmente in galera si attenua un po' la provocazione satirica della "campagna elettorale" della mafia, ma ne acquistiamo tutti in soddisfazione.
Che l'unico "Pizzino" d'ora in poi sia solo quello degli amici palermitani.
Inserito da gianni sinni | 11.04.06 |
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La serie, ambientata in un Vaticano del tutto surreale, ha come protagonisti un papa di otto anni, completamente pazzo, che brandisce mitragliatrici e vende bimbi orfani come schiavi, affiancato da un cardinale criminale.
"È l'equivalente cristiano delle vignette su Maometto?", si chiede Die Presse, sottolineando l'evidente carattere satirico della serie. Secondo il Comitato centrale dei cattolici tedeschi, il cartone offende la fede cristiana e rappresenta una vera e propria provocazione nel momento in cui i cattolici si apprestano a celebrare i riti della settimana santa.
Francesca Sibani da www.internazionale.it
cristina il 12 apr 06 alle 09:35