Corsari neri a Mantova
Poi l'avevamo persa, in un momento qualsiasi della nostra giovinezza, insieme al suo babbo corsaro, ai suoi zii, corsari verdi e rossi e insieme a tutti i tigrotti di Mompracem e ai misteriosi thugs della giungla nera. E, colpevolmente, non ci avevamo pensato più. Quest'anno qualche timido cenno di resipiscenza; Davide Riondino ha messo in scena uno della famiglia, il Corsaro di Ventimiglia e lo ha fatto illustrare da Emanuele Luzzati. Nella prefazione a quel libro-programma di sala c'è la fotografia 'autentica' di Jolanda, affascinante come Salgari la descrive e la sogna, anche se non più sedicenne ma radiosamente bella intorno alla trentina. Poi il bell'articolo di Michele Smargiassi su Repubblica che ci d� conto di una citt�, Mantova, che si prepara a celebrare l'apoteosi della corsara fanciulla.
Jolanda ci è balzata incontro come saltando, appesa ad una corda, dalla tolda della nave. E per buon peso, mentre riandavamo sospirosi ad una nostra adolescenza tumultuosa ecco che nell'ultimo libro di Andrea Camilleri La pensione Eva, dopo i primi righi troviamo questa frase: "Con qualichi vestito e qualichi pezza colorata abbastanza nenti per fare diventare Angela ora la Perla di Labuan ora la figlia del Corsaro Nero mentre lui era, a seconda di come gli firriava, Sandokan, Yanez e più spesso Tremal Naik, il gran cacciatore di tigri." Ancora Jolanda. Non ancora un'ossessione ma ormai una presenza costante.
Ossessione invece Jolanda pare diventata (o diventerà nelle prossime settimane) per Mantova. L'editore Corraini si allontana un momento da Munari e ne stampa 20.000 copie che il giorno 3 febbraio, a mezzanotte, verranno distribuite in piazza a tutti i cittadini. Poi ognuno agirà come crede in un crescendo ipotizzabile di divertimento, di partecipazione, di complicità. Nel nome della figlia del Corsaro nero i bar misceleranno cocktail e farciranno panini dagli improbabili nomi antillani, la radio locale leggerà in diretta tutto il libro, Riondino piomberà in città con la sua benda nera.
Il comitato di Qui comincia la lettura non intende organizzare nulla, intende solo stimolare il ricordo e dare esca al gioco e a quanto pare ci sta riuscendo in pieno. Tutti vanno a ricercare in una propria soffitta ideale il momento in cui erano innamorati di Jolanda o speravano di seguire le gesta del suo babbo corsaro. E cercheranno ogni modo per continuare un gioco che occuperà la primavera sulle rive nel Mincio e che farà passare in second'ordine le 'emozionanti' confessioni nazional popolari di Grande Fratello. Un gioco molto serio, però, che vuole creare comunità, come oggi si dice, trovare specificità di storia e contatto, verificare sul campo la tenuta delle esperienze del Festival mantovano di Letteratura.
Siamo convinti che sarà una bellissima storia e quel tocco di anarchica spontaneità di proposta la rende ancora più eccitante. Poi Corraini potrà tornare al suo Munari in attesa che la prossima primavera esca dai libri e dalle soffitte la nuova idea di una nuova eroina pulsante di vita, anche se dalle vesti ormai polverose. E allora tutti di nuovo pazzi. Per sentire ancora viva una propria, inestinguibile, voglia di fantasia e di lettura.
Inserito da ra.des | 25.01.06 |
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Il Corsaro di Ventimiglia, Claudio Nobbio, versione teatrale di David Riondino, illustrazioni di Emanuele Luzzati, Edizioni Nuages (con la foto 'autentica' di Jolanda). Emilio Salgari, Jolanda la figlia del Corsaro nero, Edizioni Corraini per 'Qui comincia la lettura'. Grafica di Pietro Corraini e Stefano Caprioli. |
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