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design e cultura quotidiana

Olimpiadi senza manifesti?

Dunque le Olimpiadi del 2012 saranno organizzate da Londra. Tony Blair soddisfatto, Jacques Chirac deluso, narrano le cronache. Le premesse grafiche, a giudicare dal kit di presentazione della candidatura, non sono esaltanti ma in sette anni non dubitiamo vi sarà un miglioramento.

Le Olimpiadi invernali del prossimo anno a Torino invece sono in avanzato stato di organizzazione e le emergenze grafiche ancora non ci appaiono ben definite. Dopo il concorso che aveva assegnato il marchio (vinto due anni fa dallo studio Husmann-Benincasa) e quello che ha visto prevalere le due melense mascotte Neve e Gliz, ci pare che poco altro si muova. Nel sito del Toroc si continuano a cercare possibili sponsor e si mostrano le prime realizzazioni di merchandising, tazze, orologi, articoli sportivi vari. Di altro si vede poco. Eppure mancano non più di sei mesi e i manifesti dovrebbero essere affissi da un pezzo in tutti gli uffici turistici del mondo. L'unico segno di vitalità grafica di cui siamo a conoscenza è stata, al momento in cui scriviamo, la proposta di manifesti per gli sport invernali di Torino 2006 avanzata da Franco Balan. Sono immagini molto belle, sicuramente di grande presa emotiva e inserite nella logica della grande cartellonistica olimpica. Solo che Balan (tra l'altro grafico valdostano e quindi perfettamente a suo agio con la tematica in questione), viene rimandato continuamente da un ufficio all'altro, senza una risposta precisa e una definizione d'impegno. Ora i manifesti interessano, ora l'Interlocutore sparisce, ora C'è un nuovo impegno, ora tutto si stempera. Una specie di gioco delle tre carte che dice e non dice, che evita ogni decisione e che sembra andare a finire pericolosamente nel nulla. Vogliamo essere comunque certi che tutto finirà bene. Ci sembrerebbe inaudito che i giochi olimpici in Italia non avessero una degna cornice di immagine. Franco Balan è un maestro riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo e ha certo progettato manifesti di alta qualità. Ci auguriamo che, per la grafica italiana, non sia un'altra occasione buttata al vento.


Inserito da ra.des | 06.07.05 | (13) | Appuntamenti | stampa |




commenti:

  Splendido, sono di parte, ma è splendido quel manifesto presentato. Vivo, d?è l'idea di movimento e di sforzo e, nello stesso tempo, d?è un'idea di leggerezza che raramente si ritrova negli stereotipati simboli dei giochi olimpici invernali o meno.
Mi piace da matti l'effetto neve ottenuto mantenendo l'arcobaleno di colori. È un messaggio che io leggo come simbolo di partecipazione e di fratellanza. Forse solo una mia utopia, ma non posso non apprezzare lo sforzo di un grafico di cui ho in casa un quadro (per questo dico che sono di parte) e che ha trovato fuori dalla nostra Valle stimoli ed emozioni nuove da raccontare con un linguaggio nuovo, ma che trae dalle radici la sua forza. S?? perché, a mio avviso, la forza del manifesto sta anche nella foggia un po' antica e del gesto e dell'abbigliamento. Non c'è ricerca del gesto plateale, ma solo quella di un gesto forte e dinamico di un atleta teso verso qualcosa di grande. È uno splendido triangolo quello formato dal corpo proteso in avanti che spinge verso una meta.

Bruno il 06 lug 05 alle 23:01

  Bravo Franco

Bruno il 06 lug 05 alle 23:05

  Al primo colpo d'occhio sull'articolo ho pensato: "che bel manifesto non vorranno mica parlarne male?"
Poi ho letto il testo ed effettivamente Balan è un maestro ...
Veramente complimenti, speriamo che al Toroc capiscano cosa hanno in mano.
saluti e forza Franco!

gualzetti lodovico il 07 lug 05 alle 09:17

  proprio meraviglioso. perfino quel 2006 che sfrutta i tondi olimpionici in guisa di cifre ha un che di geniale. mi piace pensare che questo sciatore di diathlon (vedere fucile) stia correndo a giustiziare i due piccoli cubetti...

taiabati il 07 lug 05 alle 09:31

  Bellissimo! Speriamo bene.

filippo il 07 lug 05 alle 11:25

  al politecnico, ancora a dicembre mi pare, ci è stato presentato il progetto dell'immagine delle Olimpiadi (vestizione città, luoghi delle competizioni, pittogrammi, divise, ...) ed è un lavoro secondo me ottimo! addirirttura, i pittogrammi hanno lasciato tutti a bocca aperta, davvero eccezionali.

il punto è che, probabilmente, tutto questo è ancora occultato in qualche cassetto, nascosto alla vista degli appassionati sportivi e... progettisti.
quest'inverno, a dire il vero, nella metro di milano e su alcune riviste ho visto pubblicità sulla prevendita dei biglietti che utilizzavano lo stile del progetto coordinato.

comunque, il problema di questa olimpiade è un altro: è vista come un evento di torino, quando invece - e l'elezione di londra l'altro giorno lo testimonia - dovrebbe essere un'occasione per la crescita del paese. provate a chiedere in giro quanti sanno delle olimpiadi invernali del 2006, avrete amare sorprese.
speriamo bene. s??. ma per il successo di un evento che nasce azzoppato in partenza, non per una grafica che sarà molto più all'altezza di quello che immaginiamo.

bibu il 08 lug 05 alle 09:50

  Molto bello, davvero. L'unica cosa che non capisco è come siete riusciti ad ottenerlo quel manifesto. Questo articolo è anche un azione di pressione di tipo lobbistico-amicale?

Franco il 11 lug 05 alle 10:48

  Se esiste realmente questo scaricabarile sarebbe più utile denunciarlo tramite canali isiotuzionali: giornali, uffici stampa, etc.

Massimo Crotti il 12 lug 05 alle 12:24

  Per Franco. Le immagini di Franco Balan furono presentate a Urbino durante il recente convegno sulla grafica di pubblica utilità. Erano anche state pubblicate nel catalogo della mostra all'archivio Olivetti di Ivrea nella primavera del 2004 (http://socialdesignzine.aiap.it/...).

Naturalmente, essendo amici di Balan da lunga data, non esitiamo a esercitare una pressione lobbistica. Ci ripagherà??? certamente con una mangiata di meravigliosa fontina valdostana. Ohib??!

a.

a. il 12 lug 05 alle 12:29

  Avevo visto i bozzetti di Franco Balan per le Olimpiadi 2006 esposti alla Mostra presso l'archivio Olivetti di Ivrea nel 2004:li ho trovato cos?? belli graficamente che pensavo che sarebbero certamente stati stampati come manifesti.Purtroppo questo per ora non è avvenuto ma spero che, forse anche grazie all'interessamento dell'Aiap e di Balan stesso, la cosa possa concretizzarsi.Ancora vivi complimenti a Franco Balan.

Elvio Soleri il 12 lug 05 alle 14:36

  Ciao a tutti,
lavoro nel reparto grafico del comitato olimpico Torino 2006 e volevo solo fare una precisazione per quanto riguarda i manifesti di Balan: è vero che sono stati proposti come manifesti ufficiali per le olimpiadi 2006, peccato però che siano una serie di serigrafie realizzate nel 1988 per la candidatura della Val d'Aosta (vedi il bel libro di Mario Piazza su Balan appunto). È secondo voi il caso di riutilizzarli?
Attendo commenti
Ciao
Dario

dario il 02 ago 05 alle 09:28

  Si!

filippo il 02 ago 05 alle 11:41

  Faccio quello fuori dal coro. Non sono un grafico, ma mi reputo un esperto di comunicazione.
I pittogrammi e il look of the games sono eccezionali: carichi di valori, passioni e di significati comunicativi.

Per quanto riguarda il manifesto di Franco Balan, invece...
Mi spiace, ma visto da solo è un eccellente lavoro, ma fine a se stesso! Se venisse usato come poster ufficiale, rimarrebbe solamente un oggetto per cultori e non uno strumento di comunicazione.

Lucio il 13 gen 06 alle 22:33

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Uno dei cinque manifesti proposti da Franco Balan per le Olimpiadi invernali Torino 2006.  

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