Un carattere modesto: Csuni
Uno dei più comuni approcci per un grafico alla tipografia è la possibilità di disporre di uno strumento di composizione flessibile derivato dai propri progetti, caratterizzandoli in modo univoco. Non capita invece spesso che questa necessità tipografica si trasformi in un'esperienza didattica e propedeutica al disegno del carattere. Un Carattere Senza Un Nome Importante.

L'idea di Csuni (acronimo del modestamente denominato Carattere Senza Un Nome Importante), nasce originariamente dalla richiesta dello Studiocharlie (Gabriele Rigamonti, Carla Scorda, Vittorio Turla) a Molotro (Luciano Perondi e Federico Zerbinati) di disegnare una propria font 'istituzionalé da utilizzare nei loro progetti grafici.
L'idea si è ben presto però trasformata in un progetto in cui gli stessi clienti si sono trovati coinvolti nella creazione del carattere, dovendo inventarsi anche un percorso metodologico che unisse le conoscenze del disegno tipografico ad una visione dinamica e 'aperta' del progetto.
Cos?? nel disegno di un carattere, o meglio di una serie di caratteri (Serif, Semi-serif, Geometrica, Ipotetica) tra loro collegati e espandibili all??infinito, si è privilegiato più che il disegno del singolo glifo, la coerenza di quelli che gli autori chiamano 'semilavorati', ovvero gruppi di lettere all'interno di parole e frasi.L'approccio al 'semilavorato' tipografico di Csuni è particolarmente adatto a mostrarne le potenzialità nell'estensione a segni diversi dall'alfabeto latino e che raggiunge un particolare guizzo creativo nel curioso tentativo di dare scrittura a dialetti ostici quali il bustocco, il bresciano e il bergamasco. Qui, lasciandosi alle spalle tutta la scienza e la tradizione degli alfabeti fonetici, la pronuncia dialettale è raccontata dalla raffigurazione grafica del suo suono tramite legature appositamente inventate e, bisogna dire, efficaci.
Il Csuni è ben lontano dal suo completamento, anzi se ne allontana programmaticamente: "Non è detto - ci dicono gli autori - che l'autoproduzione della propria idiografia debba limitarsi
all'invenzione più o meno originale di forme legate al sistema alfabetico o poco più. Si può realizzare il passo che porta all'ampliamento e al rimescolamento dei sistemi di scrittura".
Lo scorso mese Csuni è stato segnalato al ventesimo Compasso d'Oro, il prestigioso riconoscimento triennale istituito dall'ADI.
Ben vengano, dunque, tanti caratteri senza nomi inportanti, quando aiutano ad approfondire il progetto e la cultura della tipografia in Italia.
Inserito da | 07.11.04 |
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Nondimeno, fin dall'inizio, lo scopo è stato quello di realizzare un carattere utilizzabile - e quindi completo - nella sua versione di base. Questa versione base (composta da cinque tagli e attualmente in vendita: csuni@studiocharlie.org) ha partecipato al citato Premio XX Compasso d'Oro ADI, ottenendo la segnalazione d'onore.
è a partire da questa base definita che csuni si presta ad essere modificato dagli stessi progettisti al fine di ottenere nel tempo nuove varianti per nuovi scopi.
studiocharlie
studiocharlie il 01 feb 05 alle 14:25